Gruppo: Revelations Of Rain
Titolo:  Deceptive Virtue
Anno: 2013
Provenienza: Russia
Etichetta: Solitude Productions
Contatti: Youtube  Bandcamp
 
TRACKLIST
  1. Chernye Teni
  2. Dekabr II
  3. Mezhdu Bezzhiznennymi Beregami
  4. Obmanchivaja Dobrodetel’
  5. V Bezumii Velichie Tvojo
  6. Pepel Nad Nami
  7. Jestetika Opustoshenija
DURATA: 49:27
 

Anni fa avevamo lasciato i russi Revelations Of Rain in ottimo stato di forma dopo la pubblicazione del terzo disco "Emanation Of Hatred", che aveva in sé tutte le caratteristiche necessarie per ritagliarsi un posto nel cuore degli ascoltatori di doom-death metal melodico. Durante questa assenza dalla scena la band proveniente da Podolsk ha rivoluzionato la propria formazione: infatti sono rimasti soltanto il membro storico Ilya Remizov (voce, chitarra e tastiere) e Denis Demenkov (batteria; entrato nel 2010), mentre non troviamo più le figure del chitarrista Olesya Muromskaya, del cantante-chitarrista Vladimir Andreev e del bassista Evgeniy Borisov; i loro posti sono stati occupati da Igor Yashin (voce e basso) e Yuriy Ryzhov (chitarra).

I cambi avvenuti avranno modificato il tiro della proposta? Avranno causato problemi alla stabilità di una realtà che aveva già acquisito il traguardo della maturità? La risposta ci viene fornita attraverso la musica contenuta nel quarto episodio discografico intitolato "Deceptive Virtue" e sin da ora posso affermare che è riuscito a scacciare le perplessità insite in quei quesiti.

Il disco è integralmente un'opera marchiata dal modus operandi dei Revelations Of Rain, carica di toni languidamente drammatici, incline a favorire l'esplosione di melodie teatrali, destinato a muoversi all'interno di un territorio sonoro in cui l'alone sprigionato dall'area funerea del genere viene ripetutamente a contatto con quello gotico e death, innalzando un fitto velo di desolazione nel quale stranamente traspare il pallore di una recondita speranza. Una delle immagini partoribili durante l'ascolto potrebbe essere quella di una piccola stanza senza finestre né porte visibili, che per quanto tragicamente plumbea e stringente lascia la possibilità di sperare in una via di fuga inattesa; la si potrebbe paragonare a una forma di espiazione che conduce a scenari in cui il grigiore assume connotazioni meno cineree.

La magniloquenza con la quale si fanno strada tracce come "Chernye Teni" e "Dekabr II", l'imponenza trasmessa dalla massiccia "V Bezumii Velichie Tvojo" e il pathos che fuoriesce dalla conclusiva "Jestetika Opustohenija" sono fra i pregevoli elementi che vanno a costituire il mosaico di atmosfere ed emozioni di questo "Deceptive Virtue".

I Revelations Of Rain sono pronti a sconfinare, essendo particolarmente preparati, soprattutto al giorno d'oggi in cui limitare il raggio d'azione di una band a causa della zona di provenienza è decisamente ridicolo. Tenete conto che il movimento russo è fra quelli più attivi nell'ambito doom e sforna spesso dischi di buona, se non ottima fattura, e di certo "Deceptive Virtue" rientra in tale categoria. Non vi resta altro da fare che testarne le doti.