Gruppo: Blizaro
Titolo:  Strange Doorways
Anno: 2013
Provenienza:   U.S.A.
Etichetta: I, Voidhanger Records
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST
  1. Sacrifice
  2. Lifestream
  3. Slave Of Chaos
  4. Towers Of Mystery
  5. Bliztramental
  6. Sobering Through Darkness
  7. Burial Grounds (Trapped Cadavers)
  8. Voyage Beyond Space
  9. Projections
  10. The Old Wizard Of Winter
  11. Fierce Steps The Troll
  12. The Meal At Midnight (Goblin Dance)
  13. White Frijid Mass
  14. The Sneak
  15. Portal Of Betrayal
  16. Sulumucca
  17. Shadow Walk
  18. Beyond Mystery
  19. The Watcher
  20. One Step Into Oblivion (Sorcerer's Brother)
  21. Entrance
  22. Sphere 1 (The Mirror)
  23. Sphere 2 (Shifting Through Trapezoidal Vessel)
  24. Sphere 3 (Simulation)
  25. Implosive Corridor (System-1 Nerve Inclusion)
  26. Driving Back The Senses
  27. X Sphere 4 (Doom Monuments)/X Sphere 4B (Nostalgic)
  28. The End Commence (Beyond Protocol, No Return)
  29. Sea Of Darkness
  30. Solar Drone
  31. The Opening Death
  32. Call To Graves
  33. Cadaverous
  34. Switched On Blizaro
  35. It's In The Lighthouse
  36. Demon Henge
  37. Plague Resurrector
  38. Evoking The Mystery
  39. Strange Doorways
  40. End Worlds
DURATA: 02:29:05
 

Le raccolte, cosiddette "compilation", sono sempre una mossa rischiosa da mettere in atto, spesso infatti ritroviamo sul mercato inserimenti discografici di valore a dir poco approssimativo o contenenti materiale reperibile facilmente e quindi di dubbia utilità per l'ascoltatore. Vi sono però alcuni casi in cui si deve ringraziare il lavoro svolto da certe etichette che ci permettono di entrare in contatto con pubblicazioni non più sul mercato o per lo meno dandoci la possibilità di poter apprezzare le varie sfaccettature di una band tramite una collezione di brani alquanto interessante e ciò sicuramente vale per l'operazione che vede coinvolti gli statunitensi Blizaro, formazione guidata da John Gallo (Orodruin ed ex Night Conquers Day e Crucifist), e la nostrana I, Voidhanger Records.

La mastodontica uscita ha per titolo "Strange Doorways" e raccoglie in sé tracce che appartengono di fatto alle demo "Black Magicians" (2012), "The Old Wizard Of Winter" (2009), "Blue Tape" (2008) e "Horror Rock" (2006), con l'aggiunta di una serie di canzoni bonus a chiusura delle rispettive scalette. Tre si trovano nel primo disco ("Beyond Mistery", The Watcher" e "One Step Into Oblivion") e cinque nel secondo ("Demonhenge", "Plague Resurrector", "Evoking The Mistery", "Strange Doorways" e "End Worlds"), arricchendo così ulteriormente la portata, già ben più che invitante, e consegnandoci un totale di quaranta pezzi (venti per cd) per due ore e mezzo circa di doom e progressive rock.

Le radici del progetto Blizaro, inizialmente nato come libero sfogo della creatività del solo John Gallo, vanno ricercate nei suoni, nella teatralità e nella cultura da colonna sonora cinematografica a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta: è palese il modo in cui la formazione statunitense plasma le proprie composizioni, acquisendo spunti da realtà basilari quali a esempio Black Sabbath, Paul Chain, Hawkwind, Pentagram, Uriah Heep, Atomic Rooster, Goblin e Ozric Tentacles. Trovandoci inoltre di fronte a una raccolta di brani elaborati in annate differenti, e soprattutto frutto di stati d'animo e prospettive compositive perlopiù difformi, si passa da momenti particolarmente massicci a frangenti altamente psichedelici, da situazioni figlie in tutto e per tutto dell'area sonora del "destino" alla proiezione delle già citate raffigurazioni da pellicola filo "fulciane".

La sensazione che si sia a contatto con una dimensione in costante alterazione, discontinua nel passo, ma veramente intrigante per ciò che riesce a trasmettere, potrebbe di tanto in presentarsi, starà a voi comprendere se valga o meno tenerla in considerazione. Personalmente la trovo comunque facilmente evitabile, poiché non credo sia fattibile poter godere al meglio di "Strange Doorways" in un'unica soluzione, ritengo invece sia preferibile centellinarne l'esecuzione nello stereo in maniera da agevolare la connessione fra la musica e chi la riceve, potendola così apprezzare con maggior gusto e offrendo il dovuto tempo all'orecchio per immagazzinarne le sfaccettature del primo disco prima di passare al secondo.

Le note sono certamente quello che conta di più e vi consiglio di approfondire, o iniziare, la conoscenza dei Blizaro tramite l'acquisto di "Strange Doorways", dato anche lo stupendo lavoro fatto sia in sede grafica dal sempre bravissimo artista rumeno Costin Chioreanu (già all'opera per gente come Grave, Demonical e Satanochio fra i tanti e musicista di talento che Aristocrazia in parte ha seguito grazie a band quali Nightpray e Mediocracy) che per quanto concerne l'interno del libretto, nel quale troverete una didascalia a spiegare la nascita e il significato di ogni singolo brano.