Informazioni
Gruppo: Prosperina
Titolo: Faith In Sleep
Anno: 2012
Provenienza: Inghilterra
Etichetta: Maybe Records
Contatti: facebook.com/pages/Prosperina/180844031931141
Autore: Mourning

Tracklist
1. Piper Alpha
2. Temples
3. God Vs Darwin
4. Arcanum
5. Faith In Sleep
6. Snow Leopard
7. Trees Have Eyes
8. Hypnagog
9. Rebirth

DURATA: 52:06

I Prosperina sono un trio rock gallese — composto da Gethin Woolcock alla chitarra e alla voce, Owen Street al basso e Yotin Walsh dietro le pelli — che ha rilasciato il proprio debutto "Faith In Sleep" nel 2012.
L'album è un ascolto per più di un motivo intrigante e al tempo stesso evidenzia un paio di lacune che ne frenano la piena riuscita.
La musica è varia, si muove su più livelli, mostrando una buona preparazione nell'ambito della costruzione dei brani e sono molteplici le influenze — dai Kyuss ai Black Sabbath, dai Pink Floyd agli Isis, con l'intromissione non poi tanto celata dell'alternative di Tool e A Perfect Circle, oltre ad alcune reminiscenze post-rockeggianti — racchiuse in una prova che offre il meglio di sé nei momenti più inattesi. Sono infatti le tracce più orecchiabili e quelle maggiormente epiche e pesanti a rendere giustizia all'operato dei Prosperina.
Le due "hit" del disco sono senza ombra di dubbio "God Vs Darwin", brano nel quale l'influenza stilistica del signor Joshua Homme è palese, ma che ne ricorda stilisticamente soprattutto il passato molto meno laccato e "popular" delle ultime prove dei Q.O.T.S.A., e il bel pachiderma fuzzy "Snow Leopard", nel quale è stata innestata un'apertura solistica più che vagamente in stile Iron Maiden che calza a pennello e lo vivacizza.
"Faith In Sleep" può offrire soltanto questo? No, abbiamo un altro paio di episodi che stimolano l'udito, facendosi assorbire con piacere, parlo di "Piper Alpha", la titletrack strumentale, "Tree Have Eyes" e "Hypnagog": queste canzoni hanno tutte un loro perché. Sia il lato prettamente rockeggiante o quello atmosferico a coinvolgere e ad appassionare con intensità maggiore poco importa, si percepiscono le voglie e gli atteggiamenti di una band che prova a muoversi su più territori, riuscendoci peraltro con discreta frequenza.
Quali sono le pecche? Un pizzico di prevedibilità e la voce di Gethin, di certo non brutta, ma che non sembra capace di valorizzare pienamente il supporto emotivo e la prestazione strumentale davvero buona in più di un frangente. Il suo modo di cantare non oltrepassa mai il confine, pare non provare proprio a spingere, anche quando la canzone lo richiederebbe. L'approccio sognante e quasi costantemente melancolico non è malvagio, tuttavia sul lungo corso tende ad appiattire un po' la situazione.
"Faith In Sleep" è un album intimo, cerebrale, alquanto rilassato e rilassante, ottimo per distendere i nervi e avere all'orecchio del rock che si possa definire realmente tale.
Per i Prosperina l'avventura inizia prendendo comunque sin da subito una piega positiva e la lista della band da seguire si allunga ulteriormente, vi suggerisco di tenerli d'occhio.