Gruppo: The Generals
Titolo:  Blood For Blood
Anno: 2013
Provenienza:   Svezia
Etichetta: Lightning Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Youtube

 
TRACKLIST
  1. Blood For Blood
  2. Dig Two Graves
  3. Hunger
  4. Nothing's Claimed
  5. My Own Demise
  6. Hell Sweet Hell
  7. Shotgun Serenade
  8. Evil Transcends
  9. Where It Rains
  10. The Great Deceiver
DURATA: 31:31
 

Il death'n'roll: ricordo ancora le discussioni avute con amici e conoscenti sul genere e quanto fosse stata osteggiata questa variante scelta e portata in auge da gente come Entombed, Carcass e Gorefest, mentre altri hanno tentato, ma con risultati a dir poco scadenti come Desultory e Morgoth. Fortunatamente gli anni a seguire fecero rivalutare molti dischi in un primo periodo non digeriti e divenuti adesso classici dello stile.

Da questa storia nata con capostipiti quali "Wolverine's Blues" e "Swansong" hanno preso spunto gli svedesi The Generals. Il quartetto di Karlstad — composto da Hednar (voce e basso), Rickard e Dick (chitarre) e Martin "Metal" Svensson (batteria) — bissa quanto di buono espresso nel debutto "Stand Up Straight" con "Blood For Blood", una prestazione muscolare, ma fluida, fatta di riffoni pesanti e adrenalina che scorre, melodie tutt'altro che gentili e ritmiche coinvolgenti, con il blastato che di tanto in tanto aiuta a rendere la situazione più sfrontata e sferzante, mentre la prestazione vocale corposa e graffiante ("Dig Two Graves" e "Evil Transcends") di Hednar rappresenta l'ideale bocca da fuoco.

Se da un lato abbiamo una proposta che non nasconde di certo le sue origini, Lars-Göran Petrov e soci vengono chiamati in causa in maniera palese, dall'altro "Blood For Blood" è un disco che infuria, si scatena e infila pezzi di qualità come quello che porta il titolo dell'album posto in apertura, "My Own Demise", "Shotgun Serenade" ed "Evil Trascends". Insomma è chiaro che i Nostri non abbiano nessuna intenzione di limitarsi nell'approccio a questo mondo, divenendo l'ennesima controfigura dei grandi di Stoccolma, tant'è che — seppur solo a sprazzi — è possibile riscontrare tracce personali targate The Generals sia nella composizione discretamente varia che nella prestazione dietro al microfono.

L'album infine è stato impeccabilmente prodotto da Rikard Löfgren (Vomitory, Enforcer, Sparzanza e Steelwing) ed è corredato da una veste grafica stupenda elaborata da Emil Ahlman.

"Blood For Blood" è uno di quei lavori che fa rivivere spontaneamente il passato senza esserne schiavo, questo lo rende particolarmente appetibile e superiore a molte uscite di stampo similare. Di sicuro con la buona musica in esso contenuta vi verrà naturale farvi un paio di birre e recuperare un po' di buon umore dopo una giornata andata storta: non vi basta? Ne siete certi? Ascoltate e poi chissà, magari il loro death'n'roll riuscirà a conquistare un posto all'interno delle vostre scorribande giornaliere; l'importante è dargli l'occasione per giungere all'obbiettivo, quindi sta voi mettere in atto la prossima mossa...