Gruppo: Wings In Motion
Titolo:  Cyclicity
Anno: 2014
Provenienza:   Grecia
Etichetta: Another Side Records
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TRACKLIST
  1. Enter The Circle
  2. The Perfect Lines
  3. Our Bleeding
  4. The Hydra's Head
  5. Your Insanity
  6. Through The Shadows (I Rise)
  7. Of My Demons
  8. In Absentia Of Tomorrow
  9. One Moment To Lose It All
  10. Distances
DURATA: 46:22
 

Al giorno d'oggi scrivere di melodic death metal è sempre più difficile per due motivi: A) perché veramente pochissimi suonano il genere per ciò che dovrebbe essere; B) perché tutto quello che lo ricorda vagamente viene inserito in questo filone, divenuto praticamente una sorta di raccoglitore d'indifferenziata e non è proprio il massimo vedere un panorama che ha partorito ottime band e album ridicolizzato in maniera costante.

Con questa premessa non voglio di certo prendermela con i Wings In Motion: la formazione greca viene infatti collocata all'interno di questo mondo per alcune caratteristiche compositive che l'accomunano a realtà di stampo moderno, come gli Scar Symmetry della svolta fin troppo orecchiabile (non quelli dell'era Älvestam) e gli Ominum Gatherum. In parte potrebbero ricordare anche, seppur molto alla lontana, una versione più asciutta degli Elenium, ma la dose di aggressività presente in questo debutto è veramente minima.

In "Cyclicity" sono le melodie e la capacità di rendere fruibili i pezzi a farla da padrone. Per quanto concerne quest'ultimo ambito, gli ellenici devono rendere grazie alla buonissima prova dietro al microfono di Andre Boutos, che nelle partiture in voce pulita interpreta le linee ricordando il David Draiman (cantante dei Disturbed) dell'era di mezzo, al diligente operato in sede di riffato di Tasos Asonitis (autore anche degli assoli) e Alex Lappas e al lavoro svolto da Costantine in rifinitura tramite l'ingresso in gioco di tastiere e sezioni orchestrali.

La scaletta del disco contiene brani come "Our Bleeding", "The Hydra's Head", "Through The Shadows (I Rise) e "In Absentia Of Tomorrow", nei quali echi di Nevermore e Dream Theater vengono accoppiati a tratti del death melodico e atmosferico d'ultima generazione, impastandone ancor più il suono. Il gruppo pare convogliare le forze nel tentativo di garantire a questa forma di proposta ibrida sia la corposità che un numero di varianti in grado di catturare l'attenzione dell'orecchio. E in qualche circostanza vi riesce pure.

La prestazione strumentale nel complesso si può quindi considerare buona, mentre l'impostazione fornita alle canzoni è alquanto ripetitiva; a esclusione della conclusiva "Distances", nella quale fa capolino l'ugola femminile di Vicky Psarakis, che si distacca leggermente dal carrozzone sonoro che la precede, ammorbidendosi ulteriormente. Ma non so quanto questo possa giocare a loro favore.

I Wings In Motion hanno realizzato una prima prova discreta con "Cyclicity", consigliabile solamente agli amanti del metal moderno, "pulitino" e imbastardito. Un buon ascolto che potrebbe far gradita compagnia e nulla più.