Gruppo: Il Segno Del Comando
Titolo:  Il Volto Verde
Anno: 2013
Provenienza:   Italia
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST
  1. Echi Dall'Ignoto
  2. La Bottega Delle Meraviglie
  3. Childer Il Verde
  4. Trenodia Delle Dolci Parole
  5. Il Rituale
  6. La Congrega Dello Zee Dyk
  7. Il Manoscritto
  8. L'Evocazione Di Eva
  9. Retrospettiva Di Un Amore
  10. Usibepu
  11. L'Apocalisse
  12. Epilogo
DURATA: 55:43
 

In epoca recente la città di Genova è diventata palcoscenico di alcuni rientri di grande spessore: s'è parlato poche settimane fa degli Janvs (di cui potete leggere sulle nostre pagine la recensione di "Nigredo") ed è il turno oggi dell'inatteso album, risalente alla fine dell'anno passato, de Il Segno Del Comando, gruppo di tutt'altra estrazione e paradigma musicale, ma non meno interessante.

Il progetto, capitanato dal fondatore Diego Banchero, torna a far parlare di sé a distanza di oltre un decennio dal predecessore "Der Golem" e dopo l'uscita dalla formazione di Mercy (noto per Malombra e Ianva); a coadiuvare il polistrumentista ligure questa volta troviamo le voci di Maethelyah, Sophya Baccini e David Krieg, oltre a una nutrita schiera di musicisti e collaboratori esterni, fra cui spiccano i nomi di Claudio Simonetti (Goblin) e Freddy Delirio (Death SS).

Piuttosto lontano dalle reminiscenze post-punk di "Der Golem", "Il Volto Verde" prosegue la traduzione in musica dell'opera dello scrittore esoterico Gustav Meyrink, mostrando il lato più cinematografico e teatrale dell'arte compositiva di Banchero. Muovendosi sinuosamente fra prog rock settantiano, atmosfere dark wave degne del miglior (o del peggior, a seconda dei punti di vista) horror movie di italica fattura e divagazioni jazz, Il Segno Del Comando accompagna il fruitore dell'opera in un incubo la cui tensione non viene meno fino al risveglio, fino al termine.

Un plauso all'elaborato intreccio di voci che la band è stata in grado di creare senza per questo generare inutile confusione, anzi i labirinti vocali di alcuni brani rispecchiano alla perfezione la natura criptica e raffinatamente elaborata delle liriche, che — unitamente a una composizione musicale sempre di alto livello — dà vita a un album compatto ancorché complesso, da ascoltare tutto d'un fiato, che non mancherà di angustiare e attrarre allo stesso tempo l'ascoltatore che avrà il coraggio di affrontare "Il Volto Verde".