Gruppo: Grimner
Titolo: Blodshymner
Anno: 2014
Provenienza: Svezia
Etichetta: Stygian Crypt Productions
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TRACKLIST
  1. Dom Över Död Man
  2. Blotet
  3. Färd
  4. Ett Likbål För Den Tappre
  5. Skogsdömd
  6. Forna Dagar
  7. Mot Jotunheim
  8. En Saga Om Underjorden
  9. Ättlingars Klagan
  10. Hinn Heiðinn Siðr
DURATA: 52:03
 

L'etichetta russa Stygian Crypt Productions ha inserito all'interno del proprio parco band un'altra realtà folk-viking: il nuovo ingresso sono i Grimner (nome che suppongo derivi da Grimnir, uno dei tanti appellativi utilizzati per la figura di Odino), sestetto proveniente da Motala con all'attivo l'ep "A Call For Battle" del 2010 e il debutto autoprodotto intitolato "Färd", che in questo 2014 ci consegna il secondo lavoro "Blodshymner".

Le sonorità sono quelle familiari a chiunque sia un appassionato del genere. In questo specifico caso le influenze di base sono ricollegabili sia a figure appartenenti alla scena nazionale d'appartenenza come Månegarm e Thyrfing, sia a quella finlandese di Finntroll ed Ensiferum.

La musica proposta è una equilibrata congiunzione di aspetti legati sia alla componente epico-battagliera che a quella classicamente folcloristica-naturalistica dello stile, con l'utilizzo degli strumenti tradizionali (flauto, mandola, corno e marranzano, realmente suonati da John Rydberg) sapientemente dosato all'interno di brani strutturalmente ben composti. Questi ultimi risultano un po' prevedibili dato il rispetto mostrato nei confronti dei canoni con cui abitualmente vengono raffigurate in note le immagini di vita quotidiana del tempo e narrati i racconti delle saghe nordiche. A livello di atmosfera, sono particolarmente intriganti tre episodi: in "Blotet" spicca l'animo battagliero, "Forna Dagar" è retto dalla fruibilità delle melodie, mentre "Mot Jotunheim" è affascinante in quanto dotato di un'aura più scura rispetto a quella generale.

La parola "equilibrio" è importante per descrivere la prestazione racchiusa in "Blodshymner": pur usufruendo spesso e volentieri di un suono particolarmente orecchiabile e tracce munite di un sostegno corale importante (si veda a esempio "En Saga Om Underjorden"), non cade mai nel becero baratro dello stucchevole canto d'osteria alla Korpiklaani, né tantomeno infoltisce ulteriormente la scena con parti di tastiera ingombranti. In tal senso, l'operato svolto Kristoffer Kullberg si rivela essere certosino e ben combinato con il lavoro di chitarra offerto da Marcus Asplund Brättberg e Ted Sjulmark.

I guerrieri scandinavi Grimner si rivolgono agli appassionati di questo mondo e chiunque mastichi abitualmente sonorità similari non avrà che da divertirsi in loro compagnia. Se siete tra questi, fate un salto sulla loro pagina Bandcamp e date una chance ai pezzi, godendovi il momento.