Gruppo: Kaos India
Titolo: The Distance Between
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Nightfall [preludio]
  2. Overlover
  3. The Passenger Seat
  4. Underego
  5. Island
  6. The Void
  7. Thank You Anyway, Thank You Everyday
  8. Daybreak
DURATA: 49:35
 

A due anni di distanza dal rilascio di un buon ep, si rifà sentire la formazione modenese dei Kaos India con l'uscita del primo album intitolato "The Distance Between". A essere sincero mi attendevo molto da questi ragazzi: quella mini prova rimase per parecchio tempo nelle mie orecchie e quindi riponevo fiducia nella riuscita di un disco di debutto che mantenesse quantomeno la proposta su livelli qualitativi al di sopra della media. Dopo averlo macinato un bel po' di volte, devo dire che quest'ultimo si è rivelato all'altezza della situazione.

Sembra che la band si sia concentrata nel far maturare le idee proposte nel recente passato, tant'è che la base di influenze riscontrabili e riconoscibili all'interno dei brani è rimasta per lo più la stessa. Le canzoni risultano essere ancora più coinvolgenti, sia nei momenti movimentati e accesi che nei frangenti spiccatamente devoti all'atmosfera. Un buon esempio ci viene fornito dall'accoppiata centrale composta da "Underego", che in parte mi ha ricordato "Hate To Feel" degli Alice In Chains, e dalla successiva "Island", nella quale convergono il dinamismo di certi Red Hot Chili Peppers e l'eleganza dei Pink Floyd, oltre a Cantrell e soci e ai Mad Season.

Queste due tracce sono seguite a ruota dalla già nota e rimodellata per l'occasione "The Passenger Seat" (più breve, sommessamente vivace e ancora più appetibile a livello radiofonico), dalla doppietta strumentale che funge da apertura e chiusura della scaletta formata dalla discesa di "Nightfall" e dall'ascesa di "Daybreak", e dal misto di adrenalina e delicatezza offerto da "Thank You Anyway, Thank You Everyday", una canzone dolciastra capace improvvisamente di darsi una bella svegliata.

Il quartetto nostrano è in piena forma e ha trovato il modo di instillare un pizzico della propria personalità in una composizione che si nutre palesemente e ha il sapore del rock di più decadi, confermando la propria bravura nel plasmare la materia sonora e la passione in essa riversata. La parola d'ordine è rock e comunque la si giri questo è ciò che trasuda da "The Distance Between", una inequivocabile devozione per un mondo che ci piace e che grazie ad artisti simili sarà sempre in grado di darci soddisfazione. I Kaos India? Ascoltateli.