Gruppo: Eldjudnir
Titolo:  Angrboða
Anno: 2012
Ristampa: 2014
Provenienza:  Danimarca
Etichetta: Pest Productions
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TRACKLIST
  1. Angrboða
  2. Jörmundgandr
  3. Hel
  4. Bundinn
  5. Fenris
DURATA: 38:15
 

Sono passati circa dieci anni dalla fondazione degli Eldjudnir, progetto black metal danese che trae ispirazione dalla mai troppo esplorata mitologia nordica già a partire dal nome: si tratta infatti della dimora di Hel, l'entità che comanda sul regno dei morti. Gli Eldjudnir sono anche noti per i loro costumi di scena "alla Sunn O)))" con tuniche e cappucci, che mirano a rendere le performance in qualche modo più solenni.

Dopo i due EP "Ragnarok" e "Ginnungagab" (incentrati sui due temi di cui portano il nome ed entrambi scritti in danese), il gruppo si è finalmente cimentato nella lunga distanza. "Angrboða" fu inizialmente pubblicato online e in cassetta nell'agosto 2012, ma la versione di cui parliamo qui è il digipak stampato dalla Pest Productions nel marzo 2014, con una migliore produzione e una distribuzione che rende giustizia alla qualità della band.

Secondo la tradizione, Angrboða è la compagna di Loki, con il quale darà vita alle tre creature più temute della mitologia norrena: Jörmundgandr, Hel e Fenris. I cinque brani dell'album portano appunto i nomi dei nemici di Asgard (eccezion fatta per la quarta traccia "Bundinn") e citano passaggi dal "Gylfaginning" di Snorri Sturluson in islandese antico. Rispetto ai pur buoni EP, qui siamo su altri livelli in quanto a consapevolezza nei propri mezzi e risultato finale.

Questo disco offre grande varietà in termini sonori, c'è bene o male tutto quello che si possa cercare in un lavoro black metal non sperimentale, soprattutto una grande serietà nei confronti del tema trattato. Dopo l'apertura quasi orecchiabile con "Angrboða", tocca a "Jörmundgandr" variare con i tempi tra striscianti riff che sembrano accompagnare l'avanzata del serpente gigante e le improvvise sferzate black dei suoi assalti. "Hel" incede con fare solenne e "Bundinn" è una sequenza rituale a atmosferica che anticipa la distruzione totale di "Fenris".

Gli Eldjudnir si confermano un gruppo dal concept inaspettatamente interessante, se si pensa alle decine di band ispirate alla mitologia norrena, per via della cura dei particolari e del rispetto delle fonti citate. Con questa nuova uscita, finalmente abbiamo la possibilità di apprezzare un album che era passato quasi inosservato nel 2012. Consigliato.