Gruppo: Forsaken Memoriam
Titolo:  Forsaken Memoriam
Anno: 2014
Provenienza:  Grecia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Bandcamp

 
TRACKLIST
  1. Face Of War
  2. Forsaken Memories
  3. Another Taste (Easy)
  4. Gambling Soul
  5. Madman's Joke
  6. Dizzy
  7. So Long Ago
  8. Rainbow Of Grey
DURATA: 45:28
 

Devo essere onesto: sono anni ormai che in campo musicale ho un debole per la Grecia, dal momento che parecchie band elleniche dedite a svariati generi mi hanno dato notevoli soddisfazioni. In ordine di tempo, ultimi di queste piacevoli scoperte sono stati i Forsaken Memoriam, quintetto di recente formazione proveniente dall'isola di Creta che debutta quest'anno con il disco eponimo.

Quella che troviamo nell'esordio dei Nostri è una proposta tanto di semplice definizione quanto di qualità: già solo guardando la bella ed evocativa copertina, ci si ritrova a immaginare un Heavy-Doom corposo, accattivante e languido, irrimediabilmente impregnato di Stoner e fortemente venato di influenze palesemente derivanti dagli Anni Settanta. Ovvio, un simile amalgama sonoro è di certo abbondantemente conosciuto da tutti coloro che si avventurano anche solo sporadicamente in questi territori musicali, ma va detto che all'interno di tale genere l'ispirazione conta assai di più dell'originalità.

Pezzi come "Forsaken Memories", "Gambling Soul" e "Dizzy" sono squisitamente sfrontati e arrembanti come si conviene: la propulsione istintiva più ruvida e desertica la fa da padrone, consolidata tramite riff granitici quanto basta, incalzanti e d'impatto. Non è necessario fare nomi e confronti, poiché torno a ripetere che qui non troverete nulla di mai sentito, ma ciò che conta davvero è che l'insieme si dimostra sempre intrigante e di discreto spessore.

In episodi come "Another Taste (Easy)" e "So Long Ago" viene invece esplorato un lato molto più lisergico, indubbio retaggio del Rock a tinte psichedeliche tipico degli Anni Settanta: le atmosfere liquide e sinuose fanno il paio con taglienti e riarse incursioni di Stoner allo stato quintessenziale, coadiuvate da una voce che ricorda sovente quella di Phil Anselmo; inutile dire che ciò che ne risulta è semplicemente quel misto di sonorità che fa sbavare chiunque sia un assiduo fruitore del genere. La stessa reazione fisica viene indotta da "Madman's Joke", traccia in cui ritroviamo praticamente tutti gli elementi che formano la base di proposte di questo tipo (compreso l'inevitabile dazio da pagare agli onnipresenti Black Sabbath) e in cui viene dimostrata maggiormente la splendida e innata capacità del gruppo di mescolare in maniera ottima tutte le proprie influenze, ottenendo invero risultati esaltanti.

Arrivati fin qui avrete tutti quanti capito il tenore del contenuto di "Forsaken Memoriam": un esordio inglobante, coinvolgente e di grande qualità che senza dubbio piacerà assai a coloro che ricercano quotidianamente dischi ascrivibili a tale panorama musicale.

Per l'ennesima volta, la Grecia non delude!