Gruppo: OMSQ
Titolo: Thrust/Parry
Anno: 2014
Provenienza: Belgio
Etichetta: Navalorama Records
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TRACKLIST
  1. Craving
  2. Relapse
  3. Soleil
  4. Noordzee
  5. North Sea
  6. The Outsider
  7. White Suit
  8. It All Seems
  9. (Thrust)
  10. (Parry)
  11. Limitless
  12. 4:48
DURATA: 01:01:57
 

Ostico e affascinante: con questi soli due aggettivi potrei sintetizzare il mio giudizio su "Thrust/Parry", disco d'esordio degli OMSQ. Il quartetto belga, dopo un paio di uscite "minori" di rito, debutta con questo album ambizioso, che in poco più di un'ora rivela un profilo psicologico decisamente difficile da inquadrare e digerire; tuttavia tale tortuosità intellettuale è accompagnata da una dose di talento che non sfigurerebbe di fronte a realtà sperimentali ben più navigate e famose.

La natura eclettica dell'opera in questione si palesa già con l'iniziale "Craving", quando da un sottofondo Noise si sviluppa un incedere ritmico lento e cadenzato, accompagnato da acidi riverberi di chitarra che sembrano urlare un disagio che verrà presto allo scoperto nella successiva "Relapse": una fuga strumentale Heavy-Rock, alla quale si aggiungono elementi di Drone psichedelico e atmosfere contorte, incalzanti, fosche, adatte per un impegnativo viaggio mentale. Sensazioni simili vengono evocate in tracce come "North Sea", "Limitless" e la mastodontica "4:48": ritmiche ipnotiche si accoppiano con sperimentazioni di vario genere, fino a sfociare in caustiche e opprimenti progressioni di muri sonori distorti in salsa Sludge, allungati, infettati di rumorismo, violentati, carichi di una tensione che vi farà semplicemente esplodere le sinapsi.

In pezzi come "Soleil" e "White Suit" gli OMSQ portano invece in trionfo la loro natura più aspra e diretta quando un Doom granitico, ricolmo di fuzz, angosciato e stordente ci colpisce con un carico psichico pari a quello di un alcaloide mescalinico; il tutto ovviamente senza mai rinunciare a quella lisergica componente Noise che rimane la più evidente base artistica dei Nostri. La suddetta componente verrà poi completamente allo scoperto in "(Thrust)": Noise purissimo, meccanico, inquietante, massiccio ed enormemente inglobante, con tanto di voci recitanti spezzoni estrapolati dal manifesto "L'Arte Dei Rumori", opera del celebre futurista italiano Luigi Russolo.

Come contraltare, in scaletta trovano spazio anche i liquidi contorni Blues di "The Outsider" ed episodi come "Noordzee" e "It All Seems", brevi intermezzi acustici dai connotati sereni e ariosi; per quanto a un primo ascolto questi possano sembrare riempitivi poco utili o fuori luogo, a lungo andare risultano invece funzionali all'insieme, poiché ben piazzati all'interno del disco con il preciso compito di abbassare un po' la tensione e lasciar rifiatare l'ascoltatore prima di ricominciare a distribuire mazzate.

"Thrust/Parry" è un lavoro complesso, tortuoso, per certi versi imperscrutabile e vagamente ermetico, a volte semplicemente ricolmo di disagio, psicologicamente disturbante, venato di uno sperimentalismo che tenta di costruire un nuovo futuro, ispirandosi spesso e volentieri a un pionieristico passato; ma soprattutto, oltre a tutto ciò, questo è un album di debutto (tra l'altro acquistabile e/o liberamente scaricabile dalla pagina Bandcamp del gruppo) con gli attributi cubici, dannatamente bello e che vi creerà probabilmente dipendenza. E io non posso che solleticare già le mie più turpi voglie musicali, pensando a cosa potranno fare gli OMSQ in futuro se continueranno a seguire tale percorso artistico.