Gruppo: Demonic Manifestation
Titolo: World Of Horror
Anno: 2015
Provenienza: Messico
Etichetta: Dan's Crypt Records
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TRACKLIST
  1. Primordial Domination
  2. Demonic Possession
  3. Graveyard Rites
  4. Corrosive Humanity
  5. Manipulation Of Flesh
  6. Crematory
  7. The Tomb Is Open
  8. Zombiechrist
  9. Purified By The Flames Of Hell
  10. Funeral Fuck
DURATA: 34:42
 

La nuova ondata di realtà death metal che ama e ripropone sonorità in stile vecchia scuola non cessa a diminuire. Per quanto in maniera sempre più frequente legga in rete lamentele sulla mancanza d'ispirazione o sull'identità latente della gran parte delle uscite legate a questo continuo omaggio del passato, non riesco a fare a meno di gettarmi all'ascolto di molte di esse, ovviamente conscio del fatto che non è detto poi rimangano fisse fra gli ascolti anche in futuro.

Mi sembra inutile citare una lista di band fattesi apprezzare per essere riuscite nell'impresa, del resto chi segue Aristocrazia da tempo avrà avuto modo di leggere parecchi articoli dedicati a questo mondo, mondo al quale appartengono anche i messicani Demonic Manifestation: formazione debuttante le cui scelte, sia per l'impostazione data ai brani che in genere per le sonorità esposte, hanno preso come riferimento ideale quanto partorito dalla scena nord-europea dei primi anni Novanta.

"World Of Horror" è il classico cliché-album ed è capace di ricoprirne il ruolo fino in fondo, iniziando dal primo impatto fornito da una sezione grafica di stampo orrifico composta da elementi noti (zombie, teschi, paesaggio desolante pervaso da un certo senso di decadimento, luna piena a fare da cornice e una raffigurazione cromatica prevalentemente incentrata sull'uso del binomio bianco-nero) e dalla lettura dei titoli assegnati ai pezzi. Le canzoni sono volutamente figlie di un'ortodossia tombarola che — seppur scontata — non dispiace mai e puzza terribilmente di marcio e decomposto, con la natura di gente come Entombed, Dismember, Unleashed, Gorement, Wombbath, Convulse e Demilich che diviene linfa vitale, il sostentamento di una macabra, putrida e incalzante marcia il cui unico partecipante è la Morte.

Non mi dilungherò nel tentativo di raccontare un lavoro che si racconta da sé, né nell'esprimere il giudizio su una traccia piuttosto che un'altra, poiché ci troviamo dinanzi a uno di quei dischi che chiunque viva abitualmente di pane e death metal non avrà di certo problemi a digerire. Al limite si potrebbe discutere, come del resto evidenziato nell'incipit del testo, sul numero di passaggi nel lettore che i Demonic Manifestation saranno in grado di guadagnarsi, ma per arrivare a fare ciò dovrete comunque dar loro una possibilità e io vi consiglio di gustarveli, perché ci sono giornate in cui anche certa minestra, se ben riscaldata, può regalare tanta soddisfazione.