Gruppo: TBP
Titolo: Musical Colors
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Red Cat Records
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TRACKLIST
  1. Orient Express
  2. Musical Colors
  3. Lady Hope
  4. J.
  5. Crooked Streets
  6. Reach For The Sky
  7. The Scorpion
  8. Cry For Nothing
  9. Wishing Well
  10. Good Luck
DURATA: 44:06
 

Mi tocca iniziare questa recensione con una premessa: sono una delle persone meno adatte a trattare tematiche come la disabilità, quindi chiedo scusa da subito per eventuali gaffe che saranno tutto tranne che volute. Detto ciò, posso liberamente dedicarmi a parlare di "Musical Colors", nuovo prodotto di Mario Contarino. Chi è costui? A parte avere un anno più di me, il buon Mario Contarino è uno con due palle grosse quanto una casa: diagnosticatagli la distrofia muscolare di Duchenne a cinque anni, non solo non ha rinunciato alla sua grande passione (prima la batteria e poi la musica in generale), ma costretto su una sedia e con tutto quello che deriva dalla malattia che lo affligge ha pure realizzato e prodotto due album, tra cui il "Musical Colors" di oggi. Coadiuvato da Giacomo Castellano, Mario si occupa della scrittura e degli arrangiamenti di tutti i brani attraverso un software per computer, dopodiché si fa accompagnare da alcuni musicisti italiani e internazionali per la messa in pratica. Quando si dice non fermarsi davanti a nulla!

Manco a dirlo, in "Musical Colors" la tecnica compositiva di Contarino non si discosta tantissimo dal suo chiaro punto di riferimento, il buon amicone Steve Vai. "Orient Express" e "Crooked Streets" sono casi abbastanza lapalissiani dei giochi di melodie tra tapping e distorsioni che rimandano allo stesso tipo di sensazioni musicali che è facile incontrare nei brani del chitarrista americano. Delle dieci tracce del disco, tre prevedono un accompagnamento vocale: sarà per via dello stile che fa letteralmente parlare la chitarra, in momenti a volte virtuosi a volte più ritmici, ma onestamente ho trovato meno convincenti proprio le canzoni pensate per il testo cantato. Per carità, la bellissima "Reach For The Sky" vede anche la partecipazione di Alessandro Del Vecchio e del sommo Roberto Tiranti (con tutti i bei ricordi della mia infanzia legati ai Labyrinth), eppure non c'è dubbio sul fatto che la realizzazione interamente strumentale riesca con molta più convinzione a Contarino, soprattutto quando lascia partire il suo estro solista. Piacevoli anche i giochi con alcuni effetti musicali del brano che porta il titolo dell'album e di "Cry For Nothing", in cui il tributo a Vai è assolutamente delizioso.

In definitiva "Musical Colors" si afferma come una più che buona prestazione, con veramente pochi momenti non pienamente convincenti, ma soprattutto con una voglia di suonare ed esprimere che esce spontanea dalle idee di Mario. Complimenti!