Gruppo: Nasty
Titolo: Shokka
Anno: 2015
Provenienza: Belgio
Etichetta: BDHW Records
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TRACKLIST
  1. Shokka
  2. No
  3. Phönix
  4. Lying When They Love Us
  5. The Heat
  6. Real Talk
  7. Skit (1)
  8. Fantasia
  9. Rebel With A Cause
  10. Skit (2)
  11. Politessenhass
  12. Interlude
  13. Irreversible
  14. Fire
  15. Outro
DURATA: 26:21
 

Il gruppo hardcore belga dei Nasty, proveniente da La Calamine, presenta una considerevole mattonata intitolata "Shokka". Non conosco il passato della band, ma ciò che mi sono ritrovato all'orecchio ascoltando le tracce racchiuse in quest'ultimo disco non mi è dispiaciuto. Il lavoro è infatti basato su di una mistura ben composta ed eseguita di hardcore punk, thrash e death metal, in possesso di un'accentuata brutalità in fase d'esposizione, seppur questa non venga poi supportata da una produzione di natura schietta e ruvida, bensì da una certa pulizia che ne lima il lato rozzo e gretto, favorendone però l'esplosione in potenza.

"Shokka" è una deflagrazione continua, dove il quartetto esibisce i muscoli e punta i piedi in maniera decisa anche per ciò che concerne i testi ("No", "Lying When They Love Us" e "Real Talk"), mentre in un paio di circostanze fa trapelare una vena melodica che lo avvicina al mondo metalcore ("Phönix", "Irreversible" e "Outro"), inserendo in scaletta pure un'inaspettata e acustica "Interlude" che — per quanto breve — si distacca palesemente dalla posizione a muso duro assunta dal resto della scaletta.

I Nasty hanno assimilato alla perfezione le formule compositive adeguate per dare un buon sviluppo alle proprie canzoni, è comunque ovvio che per chiunque sia in possesso di un'approfondita conoscenza del loro panorama sonoro tutto ciò non sarà altro che l'ennesimo ripasso. In ogni modo questo non toglie nulla a "Shokka", le cui tracce funzionano — soprattutto grazie al buonissimo lavoro svolto dal cantante Matthi e dal batterista Nash — e riescono a servirvi su di un piatto d'argento una salutare botta di vita e adrenalina che — con tutta probabilità — sarebbe ancora più degna di essere vissuta in sede live.