Gruppo: Aidan
Titolo: Temno
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Red Sound Records
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TRACKLIST
  1. Levnad
  2. Negazione Dell'Appartenenza / Appartenenza Alla Negazione
  3. Il Terzo Escluso
  4. Ora Puoi Scendere Nella Fossa Insieme Alla Tua Musica
DURATA: 23:46
 

Avevo completamente perso le tracce dei padovani Aidan, dei quali nulla più si era sentito dopo l'ottimo album d'esordio "The Relation Between Brain And Behaviour", pubblicato oltre due anni fa e recensito sulle pagine di Aristocrazia. Con grande piacere mi ritrovo quindi a recensire "Temno", EP di recente pubblicazione che mostra una band in forma e per nulla priva di idee.

Non c'è molto da dire: il paradigma musicale non è cambiato, così come non è cambiata l'abilità innata del gruppo di catapultare l'ascoltatore in una realtà altra e onirica. Di più: "Temno" dimostra una maggiore varietà di soluzioni rispetto al passato, probabilmente facilitato dalla durata limitata e dalla conseguente concentrazione delle idee in uno spazio temporale ridotto.

"Levnad" funge da introduzione ed è un brano di sintetizzatori e archi rarefatto ed etereo, perfetto per distendere la mente e per preparare l'ascoltatore al meglio verso i tre pezzi successivi. "Negazione Dell'Appartenenza / Appartenenza Alla Negazione" è una traccia (forse troppo) da manuale del post-metal: inizio in sordina, inspessimento progressivo del suono fino all'arrivo delle distorsioni, riffing ipnotico e intermezzo melodico in vista del finale. "Il Terzo Escluso" parte col carico da novanta e spara in apertura un ottimo riff monotono e potente, salvo poi svilupparsi inaspettatamente in un movimento più armonico, su cui vengono incastonati passi tratti dal film "Morte A Venezia" di Visconti, e terminare con una ben congegnata miscela di distorsioni e riverberi. Le citazioni cinematografiche continuano nella conclusiva "Ora Puoi Scendere Nella Fossa Insieme Alla Tua Musica" e si sovrappongono a un brano in salsa shoegaze interamente composto da feedback e archi, che vanno a mescolarsi in un cocktail stordente.

Unitamente a una produzione encomiabile, la forza di "Temno" — come detto — sta anche nella sua brevità e — sebbene la consapevolezza e la qualità compositiva della band risultino inalterate se non migliorate — un'idea definitiva sulle capacità del quartetto la avremo con il prossimo (auspicato) album, poiché sarà sulla lunga distanza che i Nostri dovranno dimostrare di essersi smarcati quanto più possibile dai propri maestri e di saper gestire con lucidità il grande bagaglio di soluzioni musicali che hanno in faretra. Le potenzialità ci sono tutte.