Gruppo: Neolith
Titolo: Izi.Im.Kurnu-Ki
Anno: 2015
Provenienza: Polonia
Etichetta: Non Serviam Records
Contatti:

Sito web  Facebook

 
TRACKLIST
  1. Hear Our Calling
  2. Of The Angel And His Orison
  3. Chariots Of The Gods
  4. E.A. Firebringer
  5. Enlil
  6. Ire Thru Fire
  7. Inferludium
  8. One In The Truth And The Truth Is One
  9. Are We The Lost Ones?
  10. Khufu Arise!
DURATA: 39:02
 

I Neolith sono un vivissimo esempio di ciò che si dice dedizione alla causa. Attivi nell'underground polacco fin dal 1991, da metà anni '90 hanno fissato il proprio nucleo nelle figure del cantante Levi e del chitarrista Conrad, attorno ai quali nel tempo si è avvicendato un variegato numero di musicisti. Approdati alla corte della belga Non Serviam, i Nostri pubblicano a inizio 2015 il proprio quarto album in venticinque anni di onorata carriera, seguito del precedente "Individual Infernal Idimmu", e il risultato non tradisce quanto ci si può aspettare da navigati professionisti.

Un death metal dalle forti divagazioni black (più tematiche che non effettivamente riscontrabili nella musica), sullo stile casalingo degli immancabili Behemoth e di tutti gli altri capisaldi della scena death polacca, dai Vader agli Hate, passando per la costola dei Behemoth stessi, cioè gli Azarath. Il lavoro dei Neolith è certosino anzichenò: brani potenti, massicci e ineccepibili dal punto di vista dell'esecuzione tecnica si sposano con una produzione cristallina e in grado di mettere bene in luce ogni singolo elemento dell'opera, dai blast-beat più indomiti al riffing muscolare su cui si snodano assoli di qualità.

Ancora, il gruppo si è preso qualche rischio contaminando l'intero album con inserti elettronici, grazie all'aggiunta in formazione del sesto membro stabile IQ, dedito appunto a sintetizzatori e manipolazioni di varia. Ebbene, si può dire che il tentativo abbia pagato, poiché questi elementi donano sfaccettature nuove a "Izi.Im.Kurnu-Ki", pur non rivelandosi mai invasivi o decontestualizzati. A qualche metallaro oltranzista potrà sembrare una scelta strana, ma il tentativo di aggiungere profondità a uno stile ormai radicato da un paio di decenni — pur senza stravolgerlo — è lodevole. Paradigmatico è il caso di "Ire Thru Fire", dove la batteria a tratti ottantiana e dall'evidente matrice thrash convive inaspettatamente con un beat sintetico e basi elettroniche.

Come accennato, gli argomenti trattati dalla formazione di Krosno, nella Polonia sudorientale, spaziano trasversalmente attraverso buona parte dell'immaginario black metal: occultismo, esoterismo, religione e mitologia si mescolano e orbitano attorno alla tradizione mesopotamica, tematica centrale dell'opera.

"Izi.Im.Kurnu-Ki" è un album ben calibrato e godibile, in cui la tradizione lascia qualche spazio di manovra alla novità. Da provare.