Gruppo: Spettri
Titolo: 2973 MMCMLXXIII La Nemica Dei Ricordi 
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST
  1. Il Lamento Dei Gabbiani
  2. La Nave
  3. La Profezia
  4. Onda Di Fuoco Pt.I
  5. Onda Di Fuoco Pt.II
  6. La Nemica Dei Ricordi
  7. Il Delfino Bianco
  8. La Stiva
  9. L'Approdo
  10. Il Lamento Dei Gabbiani [versione Mono]
  11. La Profezia [versione Mono]
  12. La Stiva [versione Mono]
DURATA: 01:06:57
 

Spettri è il nome di una band progressive rock fiorentina rinata praticamente dopo ben quarant'anni, o poco meno, di inattività. La sua ultima traccia infatti risaliva alla mancata pubblicazione dell'album eponimo nel 1972, che ha invece visto la luce solo nel 2011 grazie alla solita, puntuale e italianissima Black Widow Records di Massimo Gasperini.

In questo 2015 l'etichetta genovese ci presenta il secondo lavoro della formazione capitanata dai fratelli Ponticiello, Ugo alla voce e Raffaele alla chitarra. L'album ha per titolo "2973 MMCMLXXIII La Nemica Dei Ricordi" e idealmente potrebbe essere considerato il prosieguo di quanto esposto in "Spettri", sia a livello musicale che semantico. Per mantenere questo forte legame fra le due uscite e al tempo stesso rimanere fedeli al suono natale del periodo settantiano, i Nostri hanno eseguito le tracce usando la stessa strumentazione adoperata per il debutto, registrando poi esclusivamente in modalità analogica.

Le decadi potranno anche trascorrere, ma i problemi dell'uomo sembrano essere bene o male gli stessi. Se in "Spettri" il gruppo si confrontava con un'Italia in piena rivoluzione sociale, un paese che tentava di mettere a fuoco — peraltro non riuscendoci — la natura umana che ne alimentava conflitti e disuguaglianze, in questo nuovo atto discografico pare rivolga la sua attenzione sugli aspetti più intimi e tortuosi dell'esistenza, non tralasciando la più che normale, tuttavia non per questo piacevole, necessità di affrontare le proprie paure, incrociando infine l'inevitabile «nemica dei ricordi»: la morte.

Mi sono dilungato, perdonatemi, adesso parliamo di musica. "2973 MMCMLXXIII La Nemica Dei Ricordi" è un dipinto sonoro dai toni foschi, capace improvvisamente di far apparire bagliori di candida e carezzevole luce. È uno scontro fra l'aura oscura dei Black Sabbath e il fascino ancestrale degli Uriah Heep, fra l'onirico incantare degli Emerson, Lake & Palmer, il grintoso armeggiare dei Deep Purple e la magniloquenza severa dei King Crimson. È una nave in balia di un mare quieto ma torbido, sul quale navigano con destrezza, sfoderando classe pura come accade in apertura con "Il Lamento Dei Gabbiani" e la "Profezia".

Le prove dell'organista-tastierista Stefano Melani, del chitarrista Ponticiello e del sassofonista Matteo Biancalani sono emozionanti, i tre sono artisti maledettamente seducenti sia in chiave ritmica che solistica. L'album si fregia inoltre della partecipazione vocale di Elisa Montaldo (tastierista de Il Tempio Delle Clessidre) nella magica "Il Delfino Bianco", dell'arpa celtica e dell'armonica a bocca di di Stefano Corsi (Whiskey Trail) che annette un tocco di leggendario a "L'Approdo" e del feeling panistico-mediterraneo che l'ingresso del flauto di Mauro Sarti (il cui ruolo primario è quello di batterista) è capace di infondere ai pezzi.

Gli Spettri sono tornati a farci visita, il prog italiano dimostra ancora una volta come stia vivendo una seconda stagione di splendore: spalancate quindi le orecchie e accogliete "2973 MMCMLXXIII La Nemica Dei Ricordi" come la bella opera che è. Ogni tanto godersi un po' di musica nostrana ed esprimere il tanto di moda «mi piace», anche tramite un po' di sano e dosato campanilismo, non guasta. Questa è di sicuro una di quelle occasioni: compratelo!