Gruppo: Barzakh / Goresluts / Horrific Disease / Savage Deity / Shadowmirth / Suicidal
Titolo: 6 Ways Of Hell
Anno: 2015
Provenienza: Indonesia / Malesia / Giappone / Thailandia / Brunei / Singapore
Etichetta: Satanath Records
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Suicidal: non disponibili

 
TRACKLIST
  1. Barzakh - Nightmare Of The Cult
  2. Barzakh - In The Sanctity Of Abject
  3. Goresluts - Bastards
  4. Goresluts - 0.69 - Chaotic Toxic Turbulence
  5. Horrific Disease - Slaughter
  6. Horrific Disease - The Pissed Punisher
  7. Savage Deity - They Reign
  8. Savage Deity - Vanishing Virtue
  9. Shadowmirth - Thorns
  10. Shadowmirth - Endless
  11. Suicidal - Armageddon
  12. Suicidal - Desecration
DURATA: 42:35
 

"6 Ways Of Hell" è il titolo di uno splittone pubblicato dalla Satanath Records, che ingloba realtà provenienti dal mondo metal d'oriente e al cui interno spicca la presenza dei nipponici Horrific Disease, formazione fondata dal chitarrista-bassista Makoto Mizoguchi (Disembowel ed ex di Abraxas, Internal Suffering e Pyrexia). Come precisato dal nome dell'uscita, sono sei le vie infernali che incroceremo durante l'ascolto, sei come la band che vi prendono parte, e ognuna di queste si presenta attraverso due pezzi. In totale ci vengono messi a disposizione quasi tre quarti d'ora di musica estrema.

La scaletta è qualitativamente altalenante, per non dire spaccata a metà. Considero ben più che soddisfacenti le prove offerte dal black metal di taglio classico melodico degli indonesiani Barzakh e dall'accoppiata death e grind-death composta dai malesiani Goresluts e dagli Horrific Disease; soprattutto queste compagini mostrano di possedere sia un suono che una composizione in grado di richiamare a sé le attenzioni degli amanti di quei generi. Non sono in altrettanto modo convincenti la pura rabbia, ma ancora un po' fine a se stessa, scaturita dall'insalubre e rozzo death metal dei Savage Deity, la zoppicante proposta melodic death in stile Göteborg anni Novanta dei bruneiti Shadowmirth (né per ciò che concerne la forma canzone né per la produzione ai limiti dell'ascoltabile) e il conclusivo assalto nero, infervorato e battagliero portato dai singaporeani Suicidal, inficiato da un cantato a dir poco irritante.

La scena asiatica ribolle e ha tanto da poter offrire, "6 Ways Of Hell" rappresenta uno dei molteplici esempi della prolifica attività metallica underground diffusa nel continente. Al suo interno non tutto gira come dovrebbe, alcune realtà hanno già le carte in regola per far breccia negli ascolti, altre invece dovranno faticare — e non poco — per raggiungere tale obbiettivo, ma pare non vi siano carenze di passione e attitudine. Vedremo quindi quale di questi nomi diverrà parte delle nostre collezioni, intanto sfruttate l'occasione per fare nuove conoscenze.