Gruppo: Disloyal
Titolo: Godless
Anno: 2015
Provenienza: Polonia
Etichetta: Ghastly Music
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TRACKLIST
  1. Abruption
  2. Give Place Unto Wrath (Vengeance Is Mine; I Will Repay)
  3. New Enemy Rising
  4. Dybbuk
  5. Self-carving Titan
  6. Mechanism Of Deceit
  7. Mors Imperator Mundi
  8. Corporate Beasts
  9. On The Ashes Of The World
  10. The Chastener
DURATA: 43:57
 

"Godless" è il mio primo incontro con i Disloyal, nonostante la formazione bazzichi l'underground polacco da ormai quasi vent'anni e questa sia la quarta fatica sulla lunga distanza. Quattro album e un paio di ep in diciotto anni sono evidentemente segno che il gruppo si prende il proprio tempo per costruire un album, e infatti "Godless" arriva a ben sette anni di distanza dal precedente "Prophecy", malgrado le registrazioni fossero iniziate addirittura nel 2012. Una simile dilatazione, azzardo, è parzialmente spiegata dall'instabilità dei membri che ha sempre contraddistinto la formazione, con il solo batterista Jarosław "Jaro" Paprota a resistere lungo tutti questi anni di carriera.

Quello che i Nostri mettono in campo è un death metal piuttosto classico, di pura scuola polacca, con evidenti e inevitabili rimandi a Vader (soprattutto nel timbro vocale del cantante Krzysztof Bendarowicz, già batterista dei Manipulation), Hate e a tutti gli altri nomi di riferimento. I quaranta minuti e spicci di musica scorrono senza evidenti problemi, anche se salta all'occhio una certa mancanza di personalità da parte delle chitarre e del loro riffing, decisamente troppo statico e poco vario in alcuni frangenti — "Mors Imperator Mundi" su tutti, pezzo che già dal latinorum partiva svantaggiato — mentre va molto meglio con la batteria di Jaro, triggerata e piena come il death metal contemporaneo comanda. Proprio in ragione di queste differenze, il gruppo guadagna nettamente sulle accelerazioni, dove è il doppio pedale a dettare il ritmo, perdendo invece nei frangenti in cui le chitarre sono più sfacciatamente protagoniste, soprattutto nei down-tempo.

A livello di produzione, le scelte dei Disloyal sono ineccepibili: il quartetto ha optato per suoni puliti, moderni e massicci, ma senza mai scadere in aggiustamenti posticci né ritocchi eccessivi, facendo di "Godless" un ottimo strumento per far crollare i muri delle nostre camerette sotto i colpi dello stereo.

Bisogna passare sopra qualche pecca in fase di scrittura, tuttavia i Disloyal sono una discreta alternativa ai nomi più blasonati di certo death metal, pur attestandosi su un livello non eccelso. «For fans only».