Gruppo: Sailing To Nowhere
Titolo:
To The Unknown
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Bakerteam Records
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TRACKLIST
  1. No Dreams In My Night
  2. Fallen Angel
  3. Big Fire
  4. Lovers On Planet Earth
  5. You Won't Dare
  6. Strange Dimension
  7. Sailing To Nowhere
  8. Sweet Rain
  9. Left Outside Alone [cover Anastacia]
DURATA: 44:42
 

I capitolini Sailing To Nowhere debuttano per Bakerteam Records con "To The Unknown", un album che segue le tendenze del power melodico più moderno e dall'alta fruibilità. In questo genere le melodie accattivanti, l'uso ormai regolare di due voci (nel caso specifico quella maschile di Marco Palazzi, ex Kaledon, e quella femminile di Veronica Bultrini) e il ritornello d'acchiappo diventano le armi che, se ben sfruttate, possono rappresentare la vera differenza fra un disco da ascoltare e uno da evitare come la peste nera.

Nel caso dei Nostri si ha a che fare con un'opera prevedibile e ancorata saldamente ai cardini stilistici che da tempo reggono, nel bene quanto nel male, le sorti del filone musicale, tuttavia la presenza di brani compositivamente superiori alla becera media quali sono "No Dreams In My Night", "Lovers On Planet Earth", "You Won't Dare", "Sailing To Nowhere" e "Sweet Rain" lo rende gradito all'orecchio. Al tempo stesso si trova però a dover affrontare la pochezza di alcuni episodi: l'emotivo "Fallen Angel" è poco intrigante e dotato di una batteria che chissà per quale motivo picchia e accelera forzatamente; pur avvalendosi del supporto garantito da David Folchitto (Stormlord) dietro le pelli e da Terence Holler (Eldritch) alla voce, "Strange Dimension" sembra non arrivare mai a destinazione; la cover di "Left Outside Alone" di Anastacia infine è una scelta divertente e quantomeno insolita, ma sinceramente mi ha lasciato quasi del tutto indifferente.

Il gruppo possiede buone frecce in faretra, strumentalmente è infatti doveroso rimarcare l'ottimo apporto conferito ai pezzi dalle tastiere dell'ex Livia Capozzi e da Valentina De Iuliis, divenuta successivamente la tastierista ufficiale e annoverata nei crediti quale ideatrice dell'intro di "No Dreams In My Night", così com'è apprezzabile l'intesa vocale raggiunta fra i due cantanti. Fra i valori aggiunti che vanno a completare e rifinire l'opera mi sembra inoltre giusto menzionare sia la piacevole veste grafica che l'ottimo lavoro svolto presso i capitolini Kick Recording Studio per ciò che riguarda la fase di mastering e quella di produzione, affidate rispettivamente a Matteo Gabbianelli (Kutso) e Marco "Cinghio" Mastrobuono (Buffalo Grillz, The Orange Man Theory e Hour Of Penance).

"To The Unknown" potrebbe riuscire ad attirare le simpatie degli appassionati di power melodico e data la sua propensione commerciale — termine da non considerare nella sua accezione spregiativa — potrebbe acquisire e ricevere ulteriori riscontri dai non abituali fruitori del genere. I Sailing To Nowhere si muovono tra luci e ombre, più luci a dirla tutta, ma si può affermare che hanno cominciato bene il proprio cammino: e si sa che chi ben comincia è alla metà dell'opera. In bocca al lupo!