Gruppo: Pyromancer
Titolo: Demo - MMXV
Anno: 2015
Ristampa: 2016
Provenienza: Polonia
Etichetta: Godz Ov War Productions
Contatti:

Facebook  Bandcamp

 
TRACKLIST
  1. Conjuring The Flame
  2. Barbaric Wrath
  3. Inferno
  4. Abyssal Crucifixion
  5. Violent God
DURATA: 13:16
 

Il duo statunitense dei Pyromancer, composto da Master Of Graveyard Torment (già impegnato fra gli altri con Altars Of Suffering e Apochryphal Revelation) e Conqueror Horus (Tombstalker), rilascia il suo primo demo in cassetta a metà del 2015 tramite l'etichetta connazionale Grim Winds Records, che ne produce cento copie. Il demo viene poi ristampato — sempre nel 2015 e nello stesso formato — dalla russa From The Dark Past che ne realizza 149 copie (chissà perché quel numero), ricevendo infine nel 2016 le attenzioni della polacca Godz Ov War Productions che stavolta punta sulla versione cd, quella in mio possesso.

La creatura in questione si cimenta in un black-death metal serrato e maligno, seguendo a menadito la lezione che è stata impartita nel corso degli anni da gente come i primi Mayhem, Archgoat, Beherit e Impaled Nazarene, con l'aggiunta di un pizzico della bestialità dei Sepultura di inizio carriera: in pratica una vera e propria carneficina sonora in cui non c'è spazio per la pulizia del suono né per la ricerca dell'orpello. Le tracce in scaletta sono cinque, minacciose e scure ombre che aleggiano durante l'ascolto — soprattutto "Barbaric Wrath" e "Abyssal Crucifixion" — e imperversano nell'orecchio in maniera ferale, vomitando blasfemia a più non posso.

Nella sua tutt'altro che indulgente e atmosfericamente maligna coerenza, "Demo - MMXV" si rivela una prestazione più varia di quanto ci si potrebbe attendere, mostrando di essere nera fino al midollo e perfettamente in grado di far fluire in sé una dose di sporcizia consistente (si veda la traccia posta in apertura "Conjuring The Flame"), risultando però meno ripetitiva e stantia di quanto proposto sin troppo spesso al giorno d'oggi all'interno del genere.

I Pyromancer vi offrono un quarto d'ora di male in musica, ciò che probabilmente potrebbe riscuotere il favore degli appassionati. A voi l'ascolto.