Gruppo: Ex Animo
Titolo: Neverday
Anno: 2016
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Metal Scrap Records
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TRACKLIST
  1. Neverday
  2. Aeons Of Sadness
  3. Soulglass
  4. Spring Covered With Snow
  5. Shattered Universe
  6. The Memories Of A Broken Man
  7. Scream Of Silence
  8. Just Tired
DURATA: 50:06
 

Gli Ex Animo sono ucraini e sono in giro da più di dieci anni, hanno all'attivo l'album "Solitary" (2004), l'ep "Soulglass" (2010), il singolo "Shattered Universe" e hanno da poco pubblicato il loro secondo atto di lunga durata. "Neverday" non è del tutto nuovo, dato che parte del materiale in esso contenuto è stato ripescato e rielaborato dal mini e dal singolo ("Soulglass", "Spring Covered With Snow", "Shattered Universe" e "Scream Of Silence") che lo hanno preceduto.

La formazione naviga nelle grigie acque del doom-death metal gotico dai tratti sinfonici, una proposta che per fortuna si allontana dalle eccessive cadenze power e dalle voci femminili liriche poste in primo piano, avvicinandosi agli albori del genere, per intenderci al periodo anni Novanta britannico, dove l'influenza albionica — specialmente dei Paradise Lost — è presente e importante. Vengono concessi quindi maggior peso e oscurità a una forma canzone in cui emotività e aggressività convivono con insistenza.

La voce pulita della cantante Julia Orwell — autrice in toto sia dei testi che della sezione grafica — e quella in growl del chitarrista-tastierista Andriy Lunko si sorreggono o contrastano. Ci vengono così date in pasto tracce più delicate ed eleganti come ad esempio "Spring Covered With Snow" (il cui ascolto stranamente mi ha ricondotto al nome Sentenced), altre integralmente guidate dalla suadente e fruibilissima ugola della Orwell (arricchite dalle indovinate inserzioni di chitarra solista) e altre ancora più improntate alla pesantezza e al propagarsi atmosferico-melancolico ("Shattered Universe") o dai toni ancora più scuri ("Aeons Of Sadness"), nelle quali il ruolo di Lunko assume maggiore rilevanza.

"Neverday" non spicca certo per originalità, ma al contrario di molti dischi appartenenti allo stesso filone discografico gli Ex Animo danno la sensazione di essere con i piedi per terra, legati a emozioni che vanno trasmesse nel modo più semplice e naturale, evitando di trasportare un eccessivo carico di pathos costruito a tavolino, sinfonie invadenti e opprimenti, così come di volersi mostrare forzosamente in grado di giungere all'orecchio dell'ascoltatore a qualsiasi costo. Gli Ucraini si rivolgono agli appassionati con sincerità, rimanendo per tutta la durata del lavoro dei messaggeri di inquietudine e tristezza che svolgono il proprio compito con la dovuta dedizione, qualità non trascurabile e che me ne fa consigliare l'ascolto.