Gruppo: Aanod
Titolo: Yesterday Comes Tomorrow
Anno: 2016
Provenienza: Francia
Etichetta: Dooweet Agency
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TRACKLIST
  1. Gambler
  2. D.N.A.
  3. Resource
  4. Pariah
  5. Starvation
  6. Cubes
  7. Crafting
DURATA: 27:57
 

Gli Aanod sono una giovane band parigina appena giunta al secondo ep, un anno dopo il debutto con "Dawn"; la proposta dei Francesi è legata a un genere che non è sicuramente tra i miei preferiti per motivi che in parte affliggono anche loro, ma ciò non significa che il disco sia da buttare a prescindere.

Lo dico fin da subito, la maggior parte delle volte il Metalcore mi fa venire sonno; ci sono comunque realtà meritevoli di essere ascoltate, specialmente se cercano di avere anche solo quel minimo di personalità che le faccia distinguere dalla marea di cloni che riempie la scena. Il sound degli Aanod non è innovativo, nel senso che riprende quanto fatto ad esempio dai Parkway Drive più aggressivi; troverete in sostanza tutto ciò che vi potete aspettare da un disco di questo genere, condito da una discreta carica degnamente enfatizzata dall'ottima produzione. Gli ascoltatori meno aperti potrebbero storcere il naso di fronte alle voci pulite che in molte occasioni finiscono per ammorbidire eccessivamente il risultato complessivo, tuttavia in questo caso il dosaggio non è esagerato e si rimane sufficientemente lontani dalle derive verso il Pop più squallido.

La band cerca di personalizzare la propria musica con inserimenti di tastiere dai suoni sintetici e vagamente futuristici, una presenza leggera che riesce a inserirsi solo quando necessario senza intaccare il tutto; "Pariah" può vantare addirittura l'uso di qualche percussione elettronica, ancora una volta non invadente. Altrettanto indovinata l'idea di inserire un passaggio acustico verso la fine dell'album, trovate che tutto sommato riescono nell'intento di dare ai brani degli Aanod una propria identità. Purtroppo, per quanto buono, tutto ciò fatica ad aggirare l'ostacolo della noia, che scorrendo la scaletta si rende sempre più pericoloso; fortunatamente stiamo parlando di un lavoro di breve durata, ma pensando a un futuro disco completo c'è da fare qualche lavoro per non cadere in questa trappola.

Avrete capito che "Yesterday Comes Tomorrow" non rivoluzionerà il genere, nè cambierà la mia e la vostra idea su di esso; resta comunque una buona mezz'ora di musica e un buon segnale da una band che in futuro potrà rendersi ancora più interessante.