Gruppo: Rome In Monochrome
Titolo: Karma Anubis
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Wintersleep Records
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TRACKLIST
  1. Karma Anubis
  2. Spheres
  3. Endmusic
DURATA: 14:20
 

Non è cosa di tutti i giorni imbattersi in un EP di sole tre tracce molto diverse una dall'altra, in cui una band (addirittura di ispirazione doom) riesca a dare un'idea così variegata del proprio suono in meno di quindici minuti. È esattamente ciò che i Rome In Monochrome hanno fatto con "Karma Anubis", recentemente pubblicato in versione fisica attraverso la piccola etichetta Wintersleep Records, dopo un discreto successo della versione digitale.

Partiamo dalla copertina, che giustamente utilizza una tavolozza di colori estremamente ridotta ed è iconograficamente un evidente richiamo a tutta la tradizione oscura di fine anni '90 e inizio anni '00 (Katatonia, Novembers Doom, e così via). La scena risulta comunque nel complesso tranquilla e addirittura rilassante, un momento di comprensione e accettazione della finitezza di tutto.

Il disco si avvia proprio con "Karma Anubis" (nel cui video ufficiale il sestetto si presenta in tutta la sua monocromatica essenza), introduzione di tastiera che apre alle chitarre elettriche nel fedele rispetto del canone gothic-doom metal. Niente growl, la voce di Valerio Granieri si appoggia in maniera quasi sussurrata sul riflessivo tappeto sonoro steso dai suoi colleghi, mentre il lead di Gianluca Lucarini ci può ricordare varie cose belle (tra cui Paradise Lost e Draconian).

Con il secondo brano cambiano completamente le carte in tavola, "Spheres" è una sorta di escursione dream pop che strizza un po' l'occhio alle chitarre degli Anathema più atmosferici. La voce non spicca più di tanto in questo contesto, mentre veniamo avvolti dal resto della strumentazione che rappresenta la musica che viene dalle «sfere dell'universo». Di nuovo un cambio di coordinate con l'ultimo pezzo, "Endmusic" è un viaggio piuttosto competente nel post-rock strumentale alla Explosions In The Sky che ha segnato tantissimo l'ultima dozzina d'anni.

I Rome In Monochrome sono già al lavoro sul primo album vero e proprio, e rappresentano l'ennesima faccia di un ambiente romano che si è risvegliato e che, oltre a una chiara crescita nel numero e nella qualità degli eventi dal vivo, ha anche visto i ritorni di progetti come Novembre, Klimt1918 e The Foreshadowing nell'arco di questo intenso 2016.