Gruppo: OvO
Titolo: Creatura
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Dio Drone
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TRACKLIST
  1. Satanam
  2. Eternal Freak
  3. Creatura
  4. Matriarcale
  5. Zombie Stomp
  6. Buco Nero
  7. Buco Bianco
  8. Immondo
  9. Freakout
  10. Bell's Hells
  11. March Of The Freaks
DURATA: 41:38
 

OvO è un progetto che seguo da qualche anno con una certa curiosità — anche se non con grande assiduità — un po' perché ne fanno parte due personaggi di sicuro interesse (Stefania Pedretti e Bruno Dorella), ma soprattutto perché genera discorsi che in un modo o nell'altro rispondono a tante delle domande che, almeno personalmente, cerco nella musica.

Oscurità, umanità, matriarcato, rispetto, consenso, tutte cose che — insieme a decine di altre — in un modo o nell'altro rientrano nella filosofia di fondo degli OvO. Partiamo dal fatto che, dopo un bel percorso che lo ha visto lavorare con la Supernatural Cat per gli ultimi due dischi, stavolta il duo ha scelto la piccola etichetta emergente Dio Drone (che troverete scritta in giro nelle maniere più disparate, inclusa la versione sunnizzata con le parentesi). La strana creatura illustrata in copertina e che sembra dare il titolo all'album nasce da un disegno di Pedretti, poi rivisitato dall'artista Coito Negato. È un essere partorito dall'Abisso ancora visibile sotto le sue zampe, e che sembra non conoscere le costrizioni binarie di specie (umano/animale) e sesso (femmina/maschio), in un panorama che, curiosamente, ricorda molto l'immagine di copertina di "Unknown Pleasures". Il suo sguardo è volto verso il cielo stellato, con il quale potrà riunirsi una volta raggiunta la propria fine.

Concettualmente, il disco riprende appunto molte delle tematiche care al duo, che tra l'altro vengono esplorate anche nei tanti progetti extra-musicali (il Degender Fest, per dirne uno). Attraverso dei rituali musicali, gli OvO cercano di portarci a contatto con ciò che siamo nel profondo ("Satanam", "Creatura"), di trascinarci in un "Buco Nero" che rappresenta ciò che non vogliamo sapere. Si procede quindi uscendo dal marasma sonoro di "Buco Bianco" che apre la seconda metà dell'album, la quale rende ancora più chiara la centralità del tema del cosiddetto freak e della percezione che il mondo esterno ne ha ("Immondo"). Il discorso si chiude proprio con la presa di coscienza che giunge con il complicato raggiungimento del nostro io più vero.

Per ciò che concerne la musica, Pedretti (voce, chitarre e field recording) e Dorella (batteria, percussioni e sintetizzatori) affrontano ancora una volta tantissimi stili diversi, senza veramente appartenere a nessuno di essi. La "Creatura" rifugge infatti le facili catalogazioni e si cimenta con il noise, con il doom, con il drone, con l'ambient. Ogni brano è una continua sovraincisione di diversi livelli sonori, di urla primitive che si fondono con le chitarre, di loop che si ripetono con estrema insistenza, di sintetizzatori destabilizzanti. Si tratta forse del primo disco in studio degli OvO che riesco ad apprezzare nella sua interezza e anche ad ascoltare più volte in un arco di tempo breve.

Ci troviamo a mio avviso di fronte a una delle uscite più intense dell'anno in questo non ambiente musicale: "Creatura" uscirà ufficialmente il 9 dicembre ed è un grandissimo colpo messo a segno dalla giovane Dio Drone. Ovviamente, non vediamo l'ora di seguire il lungo tour a cavallo tra 2016 e 2017 che porterà gli OvO in giro per l'Italia e per l'Europa (poi chissà) per quello che è storicamente il loro punto forte, cioè le performance dal vivo.