Gruppo: Blight
Titolo: The Teachings + Death Reborn
Anno: 2016
Provenienza: Canada
Etichetta: Heathen Tribes
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TRACKLIST
  1. For The Pact To Be Writ
  2. Sovereign [Suffering] Gestalt
  3. Cernuous
  4. Magna Arcana
  5. VoidLight
  6. Death Reborn
  7. Gnostic Dirge
DURATA: 34:09
 

Secondo atto riassuntivo per la breve carriera dei canadesi Blight. La formazione di Montreal aveva pubblicato una compilation nel 2010 che conteneva il demo d'esordio "[hELIed]" (2009), le tracce inserite nello split "Anarchonic Deathworship" — realizzato quello stesso anno con Khaos Aeon e Svarthyr — e una canzone precedentemente non rilasciata, "A Scourge Upon The Flesh".

Sei anni dopo è il turno di "The Teachings + Death Reborn", reperibile in formato cassetta e limitato a una serie numerata di novantasei copie. Come suggerisce il titolo, racchiude in sé gli ultimi due lavori del gruppo, gli ep "Death Reborn" (2013) e "The Teachings" (2016).

La proposta è un black metal sulfureo, luciferino e pregno di quella malevolenza classica riscontrabile all'interno del movimento scandinavo degli anni Novanta e di quello ortodosso in generale. Un black in cui sferragliate irruente e maligne si fondono con frangenti ritmici dalle connotazioni dissonanti e allentate sino a sfiorare, in un paio di circostanze, i lidi del suono doom. Si crea così una fossa magmatica nera come la pece, esaltata sia dalla truce aggressività di pezzi come "Cernuous" e "Magna Arcana" sia dall'insediarsi affossante di episodi quali "VoidLight" e "Gnostic Dirge".

Il materiale di buona fattura non manca e le differenze fra quello confezionato in tempi più recenti e quello più datato si percepiscono in maniera netta, concretizzandosi nell'impostazione delle cadenze ritmiche più incisive e diversificate dei volumi e nella produzione a favore di un "The Teachings" più maturo e rifinito.

"The Teachings + Death Reborn" potrebbe essere l'ideale per avvicinarsi ai Blight, una band che — come direbbe qualcuno — è stata partorita «a sud del Paradiso» e della quale consiglio di tener d'occhio le prossime uscite, sperando in un album a breve termine che ci dia un'ulteriore possibilità di comprenderne il valore effettivo.