Gruppo: Maledetta Dopamina
Titolo: Maledetta Dopamina
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Dischi Bervisti / I Dischi Del Minollo / Moquette Records / Koe Records
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TRACKLIST
  1. Brotos
  2. Toro Sedato
  3. Messa A Terra
  4. Preludio
  5. Fuga
  6. Putamen
  7. Acta Est Fabula
  8. Titoli Di Coda
DURATA: 34:28
 

Non è una novità che in Italia esista una scena rock strumentale di ispirazione variamente noise e sperimentale estremamente vivace, basti pensare ai vari Zu, Morkobot, in maniera diversa gli OvO, e tanti altri nomi. I Maledetta Dopamina — trio composto dal bassista Lorenzo Novati e dai due (sì, due) batteristi Luca Novati e Luca Scattaretica — pubblicano questo disco di debutto eponimo a fine gennaio attraverso Dischi Bervisti, I Dischi Del Minollo, Moquette Records e Koe Records, in CD (la versione presa in esame qui, più lunga di quella digitale), vinile e chi più ne ha più ne metta.

Partiamo dal comparto grafico (curato interamente dai membri della band), bellissimi i colori della copertina e lo stile del libretto. Curiosa anche la scelta di usare strutture di neurotrasmettitori invece dei classici numeri delle tracce sul retro, come ad esempio quella dell'adrenalina per il pezzo d'apertura "Brotos". All'interno è anche citato un estratto dal prologo de "Il Flauto Di Vertebre" di Vladimir Majakovskij.

Il disco in sé è a sua volta un assalto senza ritegno nel quale i tre non si risparmiano, inclusa un'incursione del solito Nicola Manzan (mente del progetto Bologna Violenta, con cui i tre avevano anche suonato dal vivo) al violino in "Toro Sedato". Basti pensare alle devastanti "Messa A Terra" e "Fuga" per avere un'idea concreta di quello che i tre cercano di mettere in musica, riuscendoci benissimo. Molto interessante in generale il risultato raggiunto senza l'uso di chitarre e saltando da un sound all'altro senza necessariamente dover solo fare casino, d'altronde i tre hanno in realtà già qualche anno di esperienza insieme come gruppo, prima di arrivare alla registrazione di questo disco d'esordio.

Il pezzo finale "Titoli Di Coda" si muove su coordinate quasi post-rock, prima di chiudere con la traccia fantasma che sembra una specie di divertissement che ironizza sul rock indipendente italiano dell'ultima decina d'anni. In definitiva il trio lombardo, che tra le altre cose si autodefinisce semplicemente «due batterie e un basso» nelle descrizioni online, si è inserito in maniera molto consapevole nell'ambiente. Siamo molto curiosi di vedere dove arriveranno i Maledetta Dopamina e come continuerà a evolversi questa scena così interessante, segnatevi il 27 gennaio per l'uscita ufficiale di "Maledetta Dopamina".