Gruppo: Buddha Sentenza
Titolo: Semaphora
Anno: 2016
Provenienza: Germania
Etichetta: World In Sound
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TRACKLIST
  1. Jet
  2. Greek Ancestry
  3. Kréèn (Patagonian Lights)
  4. Laika
  5. Blood Rust
  6. The End Is Coming... ...We'll Take It From Here
DURATA: 48:16
 

I Buddha Sentenza sono un quintetto tedesco al terzo passaggio su Aristocrazia. In passato, il sottoscritto ebbe modo di scrivere sia dell'esordio autoprodotto "Mode 0909", rilasciato nel 2009, sia del secondo disco "South Western Lower Valley Rock", rilasciato sotto World In Sound nel 2013.

Sul finire del 2016 è stato partorito "Semaphora", album che ci regala la possibilità di scrutarne i miglioramenti e le minime — ma interessanti — sfumature acquisite con l'avvenuta maturazione, oltre a fornirci un'ulteriore prova di quanto la prestazione esclusivamente strumentale dei musicisti sia di alto livello

L'oceano di suoni solcato è quello che ben conosciamo, fatto di movenze stoner e psichedeliche, al quale si aggiungono un passo progressivo e una certa raffinatezza jazzata, ottenendo così brani trascinanti e avventurosi: "Jet" con il suo emozionante lavoro di chitarra solista, l'espressione voluttuosa del wah wah e delle inserzioni organistiche; "Laika", dinamicamente scoppiettante, sprigionando sensazioni di eccitazione acida; "Greek Ancestry" con il suo tocco in pizzicato del violino elettrico; per finire, il relax leggero di "Kréèn (Patagonian Lights)".

Come se ciò non bastasse, ritroviamo brani capaci di inoltrarsi in aree più ampie: innanzitutto, vengono fatte confluire nell'impasto compositivo corpose venature post-rock e una profondità dai toni meno languidi e più scuri in "Blood Rust"; poi, si affronta una vera e propria sfida multiversale nella conclusiva "The End Is Coming... We'll Take It From Here", che racchiude tutto ciò che odiernamente rappresenta i Buddha Sentenza.

La formazione è innamorata degli anni Settanta. Durante l'ascolto, però, si possono notare nell'approccio stilistico usuale delle varianti, inserite per diversificare le sfumature già apprezzate in "South Western Lower Valley". Sopraggiunge, in questo modo, il desiderio di guardare avanti e di non limitarsi in una, seppur piacevolissima, riproposizione di schemi e atmosfere sondati e risondati. Il tentativo è quello di lasciarci il proprio zampino e pare che stavolta ci siano riusciti.

Non prendete sottogamba "Semaphora": la sua proposta gode di una fruibilità elevata e potrebbe attirarvi senza troppi problemi, anche se per riconoscerne in pieno il valore è necessario dedicargli l'attenzione e il tempo che merita. Quello dei Buddha Sentenza non è un lavoro da relegare a mero sottofondo; si tratta di un esaltante compagno di viaggio con il quale potrete condividere in maniera gratificante tre quarti d'ora abbondanti della vostra giornata; ma non dubito del fatto che possa essere rimandato più volte in «play».