Gruppo: Coldborn
Titolo: Lingering Voidwards
Anno: 2016
Provenienza: Belgio
Etichetta: Final Sacrifice Records
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TRACKLIST
  1. The Call Of Death's Clarion
  2. In The Absence Of Light, Death Gazes
  3. In Solitude
  4. Lingering Voidwards
  5. Withered
DURATA: 47:29
 

Sulle pagine di Aristocrazia il «grim and frostbitten» è sempre ben accetto, come sicuramente saprete molto bene: questa volta è il turno dei Coldborn, progetto solista di Norgaath, polistrumentista belga da poco impegnato anche come bassista nei più noti Nightbringer. Lo stesso Norgaath ci toglie i dubbi sul genere proposto (come se ne avessimo ancora), definendo musica presente su "Lingering Voidwards" come «Atmospheric Black Metal», facendo molta leva sul primo termine. Non ci troviamo tuttavia di fronte a una delle decine e decine di uscite atmosferiche e folkeggianti che hanno invaso il mercato negli ultimi quindici anni, ma piuttosto a un disco dalle atmosfere a tratti pompose e quasi gotiche. Le tastiere sono infatti presenti in diverse sfaccettature, da mero accompagnamento a veri e propri pilastri della struttura musicale, così come intermezzi di pianoforte che offrono, di tanto in tanto, un caldo riparo dalle gelide sferzate chitarristiche, zanzarose quanto basta.

Le cinque composizioni in esame si lasciano apprezzare anche per la loro eterogeneità, fattore per nulla scontato in un genere come quello proposto: si passa agevolmente da brani molto tirati, in cui il batterista Menthor (in forza anche ai Lvcifyre fra gli altri) preme decisamente sull'acceleratore (come ad esempio "In The Absence Of Light, Death Gazes" e l'ultima "Withered"), ad altri decisamente più lenti e riflessivi come quello che dà il titolo all'opera, sorretto da eterei arpeggi nelle sue sezioni più atmosferiche.

I testi sono perfettamente in linea con il titolo dell'album, una persistente attrazione nei confronti del vuoto dell'esistenza, che si traduce in liriche ammantate di morte e disperazione. Buona anche la produzione, ogni elemento risulta essere al suo posto e avere il giusto peso; anche questo è un aspetto su cui è facile esagerare quando si ha a che fare con elementi sinfonici (altro esempio nel disco sono i timpani che fanno capolino qua e là, che non possono non riportare alla mente i leggendari Celtic Frost di "To Mega Therion").

"Lingering Voidwards" è un debutto positivo per l'artista belga, che riesce a combinare in maniera interessante vari aspetti stilistici in poco più di tre quarti d'ora di musica. Attendiamo con curiosità il secondo capitolo del progetto Coldborn che promette decisamente bene.