Gruppo: Huldre
Titolo: Tusmørke
Anno: 2016
Provenienza: Danimarca
Etichetta: Gateway Music
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TRACKLIST
  1. Jagt
  2. Hindeham
  3. Varulv
  4. Underjordisk
  5. Skifting
  6. Fæstemand
  7. Mørke
  8. Tæring
  9. Nattesorg
DURATA: 45:59
 

Riaccogliamo sulle pagine della nostra aristocraticissima webzine i danesi Huldre, i quali hanno pubblicato il loro secondo album "Tusmørke" lo scorso novembre. Il loro disco d'esordio aveva dimostrato di essere un debutto positivo, benché i Nostri, secondo Mourning, potessero dare di più, all'epoca. Sono passati quattro anni da "Intet Menneskebarn" e il miglioramento c'è stato.

Come detto anche dal mio collega a suo tempo, il Folk Metal, negli ultimi quindici anni, è stato forse il genere più abusato e maltrattato dalle band che, nel tentativo di emergere con idee innovative, non hanno fatto altro che proporne commistioni sempre meno originali ed etichettabili come «folk» solo per l'utilizzo di strumenti musicali inusuali. Per fortuna i Nostri non fanno parte di queste masse: lo avevano dimostrato già agli inizi e ce lo confermano ora.

La formazione è in possesso di doti tecniche lontane da ogni possibile critica ed è capace di fondere abilmente lo spirito più primitivo del Folk nordeuropeo con atmosfere e movenze Metal, senza risultare mai banale o far pendere l'ago della bilancia verso nessuna delle due parti. Il risultato? Una proposta molto valida, bilanciata e affascinante. Le influenze che infestano le sonorità degli Huldre, a questo giro, sono piuttosto variegate: non siamo solo di fronte a puro Folk Metal ben composto e ben proposto, ma in "Hindeham" fa la sua comparsa una breve seppur molto ispirata sezione, più movimentata, fornita di una piccola quantità di scream e dalle tinte quasi Black Metal, mentre invece "Mørke" ha più le sembianze di un pezzo Power. La band è armata, in più, di uno spirito quasi romantico volto al recupero del patrimonio culturale popolare danese, come è evidente tanto dai testi di "Hindeham", "Varulv" e "Fæstemand" (versioni appositamente riadattate di alcune ballate tradizionali) quanto da quello di "Skifting", scritto dalla cantante Nanna Barslev e ispirato da «alcune vecchie descrizioni di come evitare che i neonati si trasformassero in piccoli troll».

A conti fatti, gli Huldre si sono decisamente superati con la pubblicazione di questo secondo album e meritano senza dubbio i miei complimenti: "Tusmørke", promosso a pieni voti. Appassionati del Folk Metal: uscite dai vostri boschi e date un ascolto a questo disco, ne vale veramente la pena!