Gruppo: Wrath From Above
Titolo: Beyond Ruthless Cold
Anno: 2017
Provenienza: Francia
Etichetta: Apathia Records
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TRACKLIST
  1. Beyond Ruthless Cold
  2. Prevail
  3. Permafrost
  4. They Came At Night
  5. Storm The Sky
  6. Empire
  7. Scorching Ground (Interlude)
  8. Besieged
  9. Concealed Weapons
  10. World's Burning
  11. Everlast
DURATA: 42:33
 

«In Soviet Russia, Extreme Metal plays you». Una battuta tipica dell'umorismo russo è senza dubbio il modo migliore di iniziare a parlare dei Wrath From Above, band al suo debutto sotto Apathia Records.

Il duo in realtà sembra provenire dalla Francia, ma l'interesse per la terra di Putin è evidente fin dalla copertina, un po' come per i connazionali N.K.V.D. e i nostrani Voland. In questo caso però la musica assume connotati decisamente più violenti ed estremi, indice che il tema della guerra è altrettanto presente nel disco: nomi quali Marduk e Anaal Nathrakh risuoneranno più e più volte nelle vostre orecchie durante l'ascolto. Detto ciò, avrete capito che "Beyond Ruthless Cold" non è un lavoro che si inventa strani stratagemmi per apparire interessante, ma preferisce invece sbatterci in faccia la crudezza delle battaglie e l'odore di morte e distruzione che le pervade. In sostanza, Black-Death Metal furioso e senza compromessi, che anche nell'unico momento di pseudo-calma ("Scorching Ground") non manca di farci respirare polvere da sparo.

I blast beat regnano incontrastati, intervallati solo da sparuti rallentamenti che comunque mantengono inalterata la veemenza della musica; allo stesso modo, i cambi di tempo repentini e le brevissime pause non fanno che rendere più caotico e dinamico il tutto, senza mai mollare realmente la presa. Passando oltre le linee di basso — a malapena pervenute — le chitarre inanellano riff che potrebbero benissimo appartenere a una delle due band citate in precedenza, talvolta ripetendoli per più volte in maniera quasi meccanica: è una sorta di tempesta di note taglienti la cui intensità rimane costantemente elevata fino alla fine, ma che comunque trova il proprio modo di suonare orecchiabile (termine ovviamente da contestualizzare) e riesce anche a dare spazio a un assolo in "Storm The Sky". Al di sopra di questo bailamme, le due voci urlano prepotentemente, con il ruolo più importante affidato allo scream e quello di supporto al growl; purtroppo non ho la possibilità di leggere — e tantomeno di comprendere — i testi, tuttavia ho letto che il tema di questo lavoro è un'ipotetica guerra tra URSS e Germania interrotta dalla discesa in campo del Demonio in persona, che per non sbagliare devasta qualunque cosa: non è che abbia capito bene il perché di tutto ciò, eppure è una storia talmente Metal che va bene così.

È chiaro che "Beyond Ruthless Cold" sia un disco consigliato a chi il Metal estremo lo vuole veramente estremo, e non a chi preferisce sonorità più atmosferiche o scelte sperimentali; ciò non toglie che ogni tanto una bella sfuriata di pura violenza faccia bene al corpo e allo spirito... credo. In ogni caso, i Wrath From Above sono senza dubbio promossi.