Gruppo: Frozen Planet... 1969
Titolo: Electric Smokehouse
Anno: 2017
Provenienza: Australia
Etichetta: Pepper Shaker Records
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TRACKLIST
  1. Ascendant
  2. Supersaturation
  3. Shores Of Oblivion
  4. Sonic Egg Factory
  5. Pretty Brown Fuse
DURATA: 40:54
 

A meno di due anni di distanza dal debutto con "Lost Traveller Chronicles Volume Two" (2015), gli australiani Frozen Planet... 1969 ritornano a far visita ad Aristocrazia. Il trio strumentale composto dagli Attard, Paul alla chitarra e Frank alla batteria, e dal bassista Lachlan Pine ha da poco pubblicato il secondo lavoro "Electric Smokehouse", affinando sia le proprietà esplorative che la componente istintiva che avevano reso l'ascolto del capitolo precedente un'avvolgente e affascinante compagnia.

Sonorità hendrixiane e in stile Cream, viaggi allucinati e siderali, psichedelia da trip, qualche lieve accostamento con le evoluzioni strumentali dei Radio Moscow per quanto riguarda la produzione (con un approccio però decisamente meno scontato e un risultato non impacchettato) fanno degli oltre quaranta minuti racchiusi in scaletta un'infinita ed estasiante jam session nella quale far vagare la mente.

È palese l'assenza di veri e propri momenti di aggancio ai quali collegarsi: quello che viene immesso nel nostro udito è un flusso musicale ed emotivo in ebollizione e totalmente incurante di seguire una direzione univoca. È l'espressione di ciò che passa per la testa in quell'attimo, tramutato istantaneamente in note e atmosfera: virando in un campo maggiormente allucinato in alcune sezioni di "Ascendant", sfaccetandolo con rigogliose iniezioni di blues all'interno di "Shores Of Oblivion" o generando un enorme buco nero col quale risucchiare l'ascoltatore nell'inebriante e sconnessa "Sonic Egg Factory".

In definitiva, ritengo sia tempo perso soffermarsi a riflettere o cercare di analizzare le movenze che alimentano "Electric Smokehouse": siamo di fronte a una di quelle uscite a cui affidarsi liberamente, lasciando loro carta bianca. I Frozen Planet... 1969 si confermano una fonte di buonissima musica. Speriamo vengano presto a far visita alla nostra Penisola, per testare le doti live! Non ci rimane che attenderli mettendo nel lettore, più e più volte, i loro dischi per arrivare preparati all'occasione.