Gruppo: Fleurety
Titolo: Fragmenta Cuinsvis Aetatis Contemporaneae
Anno: 2017
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Aesthetic Death
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TRACKLIST
  1. Consensus
  2. Carnal Nations
DURATA: 12:22
 

I Fleurety sono una realtà strana, ma da sempre avanguardista: si dimostrarono tali con la pubblicazione del bellissimo album di debutto "Min Tid Skal Komme" (1995) e lo confermarono, spiazzando moltissimi, con il secondo lavoro "Department Of Apocalyptic Affairs" (2000). Quest'ultimo fu in grado di mettere in difficoltà e far discutere anche i più assennati e intrigati ascoltatori del genere, a causa della sua natura spoglia della concezione metal e libera di saltare di palo in frasca, lasciando spesso basiti per la mancanza quasi totale di schemi portanti.

Dopo una lunga pausa durata nove anni, il rientro in scena fu siglato da una serie di ep in formato 7", che oggi vede "Fragmenta Cuinsvis Aetatis Contemporaneae" succedere a "Ingentes Atque Decorii Vexilliferi Apokalypsis" (2009), "Evoco Bestias" (2011) ed "Et Spiritus Meus Semper Sub Sanguinantibus Stellis Habitabit" (2013).

La scaletta contiene due pezzi per poco più di dodici minuti di musica. Per prima appare la stravagante "Consensus": immaginatevi i Dødheimsgard acidi e imbastarditi di elettronica che si dilettano con il jazz, ammorbandosi di drone. Poi è il turno dell'atmosfera trance di "Carnal Nations", traccia dall'appeal classico e ruvido in cui le movenze assumono una connotazione più dilatata e ciclica, le melodie si ammorbidiscono e l'aura d'avanguardia perenne che aleggia sul duo si rifà con maggior intensità al movimento degli anni Novanta.

Il materiale di cui sono autori Svein Egil Hatlevik e Alexander Nordgaren pare sia destinato a menti appassionate, "Fragmenta Cuinsvis Aetatis Contemporaneae" dovrebbe quindi esser gradito a chiunque abbia sinora elogiato e acquistato i loro sforzi, andando probabilmente a rimpolpare la presenza dei Fleurety all'interno delle collezioni.