Informazioni
Gruppo: Anima Sementis
Titolo: Interitum
Anno: 2013
Provenienza: Germania
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Myspace - Sito - Facebook
Autore: Akh.

Tracklist
1. World Dominion Collapse
2. Ruins
3. Masquerade Of Grace

DURATA: 15:24

Dopo ben cinque anni dal debutto, ecco tornare sulle scene i teutonici Anima Sementis con questo Ep "Interitum", che la band mette in libero ascolto tramite Youtube. Confrontandolo con "Sermon Of Lies" (che trovate nel lettore Myspace), questo prodotto spinge maggiormente sul versante Death Metal, rispetto al Black Sinfonico primigenio, acquisendo brutalità e dinamismo. La copertina ben rappresenta il quarto d'ora che vi troverete fra le mani.

La tendenza apocalittica delle tastiere e il retaggio musicale di stampo "egizio" di una parte del riffing fanno emozionare (devo rendere merito al gruppo di essere un'ottima sorpresa in tal senso), mentre viene mitigato l'apporto di certe aperture melodiche, per quanto rimangano presenti nella scrittura e nella struttura dei vari brani, bilanciando quindi le varie soluzioni e permettendo così al gruppo di acquisire quel quid in più.

Va segnalato inoltre che per quanto si abbia a che fare con un'opera autoprodotta, tutto sia altamente professionale: dalla copertina alla produzione, che favorisce l'interpretazione, fino alle abilità tecniche del gruppo di Erlangen (Baviera). Si sente che hanno rodato i loro strumenti sui palchi di tutta la Germania, assieme a band dall'indubbio spessore artistico, sede in cui sicuramente gli Anima Sementis sanno più che farsi valere, come dimostrano ampiamente i video sulle loro pagine.

Tornando alla valutazione di questo mini, posso tranquillamente affermare che ci sono tutte le componenti per vedere crescere ulteriormente il suono di questa formazione, l'ampliamento atmosferico a favore di una violenza misterica e l'utilizzo di certe soluzioni oscure e arrangiamenti ricchi (accompagnati da stacchi e pennate ritmiche coinvolgenti) fanno sì che questo nome possa essere una rivelazione nel proprio specifico settore e non.

Canzoni come "World Dominion Collapse" fanno godere per l'incipit imponente, severo e monolitico in cui si può percepire nitidamente il potenziale degli A.S., che vorrei fosse supportato da una etichetta all'altezza della situazione. A volte ascoltando i ragazzi mi è tornato in mente quel grandissimo lavoro che è "Elvenefris" dei mai troppo celebrati Lykathea Aflame per la capacità di dosare sfuriate furibonde (senza però mai sfociare in tonalità prettamente Brutal Death) e tratti maggiormente melodici, come ci illustra ampiamente la conclusione di "Ruins" con la sua celebrazione ad Amon Ra. L'importanza di tutto ciò si evidenzia ancora in "Masquerade Of Grace", dove i solo e i tappeti di tastiera impreziosiscono l'atmosfera rendendola quasi teatrale, per poi venire squarciata dal puro impatto dei blastbeat; grazie alla consapevolezza dei propri mezzi queste divengono armi ferali, simbolo di una vitalità foriera di grandezze e magniloquenza tetra e trionfale.

L'ombra delle due terre è tornata, l'oro millenario dei faraoni è niente a confronto della loro indissolubile e maestosa aura, gli Anima Sementis si legano a tutto ciò e ne rappresentano l'inconfondibile e indeclinabile destino.