Gruppo: Betrayer
Titolo: Betrayer
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: ghost.city collective
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TRACKLIST
  1. Enter
  2. Grief Taker
  3. All Ruined
  4. Damaged Half
  5. Bloodleak
  6. No Truth
  7. Gate
  8. End
DURATA: 40:59
 

Che da queste parti il collettivo Ghost City ci abbia impressionati non è una novità, ma è strabiliante sentire come ogni volta i ragazzi di Pordenone riescano a riproporsi in modo sempre fresco, attuale e tremendamente internazionale, pur venendo dalla ghost city.

Betrayer è l'ennesimo progetto dietro cui si cela Marco Zanella, questa volta con un animo più cupo e tristone rispetto all'etereo downtempo di Ankubu, ed è l'ennesimo splendido parto del produttore pordenonese. Suoni bui, che strizzano l'occhio alla synthwave meno caciarona e più nostalgica, la musica che senti nelle casse di un locale dopo l'orario di chiusura, quando le insegne al neon sono spente e a serranda abbassata si fa il conto della giornata conclusa. C'è un che di dub urbano alla Burial, ma i suoni sono molto più rotondi, senza nessuna eco metallica o industriale, e il beat sintetico è parente stretto dell'ondata di elettronica rétro da cameretta che passa da Perturbator e dal canale NewRetroWave. Tutto senza però mai scadere in quella pacchianaggine da lustrini e colori fluo, facendo sì che Betrayer, come tutto il catalogo del collettivo in generale, colpisca per la sua sobrietà e schiettezza.

Corposo, magmatico e caldo, il sound di Betrayer accompagna le nottate di periferia, lontane dal caos asettico della metropoli. Per l'ennesima volta, bravo Marco, e bravi ragazzi della città degli spettri.