Gruppo: Offret
Titolo: Offret
Anno: 2016
Provenienza: Russia
Etichetta: WOOAAARGH
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TRACKLIST
  1. Никто Не Выйдет Отсюда Живым [No One Here Gets Out Alive]
  2. Малефика [Malefica]
  3. Иди За Мной [Follow Me]
  4. Бесы [Demons]
DURATA: 18:22
 

La Russia, si sa, è un posto in cui è facile annoiarsi: alcuni non riescono a sfruttare il troppo tempo libero in maniera costruttiva, ad esempio saltando da un balcone all'altro a otto piani di altezza, mentre altri, fortunatamente, lo trasformano in qualcosa di estremamente valido. Uno di questi è Andrey Prokofiev, mente della band folk-drone-sludge Offret, che ha il suo campo base nella cittadina di Nizhny Novgorod.

L'EP di debutto che porta il nome del progetto si presenta sotto forma di un bellissimo dodici pollici con grafica splatter rossa, accompagnato dalle necessarie traslitterazioni di titoli e testi. La componente musicale si articola in quattro tracce intrise di emotività e sonorità tanto care ad artisti cardine di tutta la scena, come Neurosis, Chelsea Wolfe, Sunn O))) e altri.

La prima traccia, "No One Here Gets Out Alive", è una nenia in cui il basso estremamente presente funge da impalcatura per gli accordi di chitarra, che esplodono nella seconda parte: caratterizzata da suoni sempre più distorti (opera dei celebri amplificatori Sunn Model T), si spegne improvvisamente, confluendo nella seconda.

"Malefica", costituita da due minuti e mezzo di accordi acustici ad alto tasso di malinconia e voce quasi sussurrata, riesce a catturare l'ascoltatore fin dalle prime note e a cullarlo sino alla fine. La successiva "Follow Me" ci regala delle atmosfere simili agli Earth, con una voce femminile non meglio identificata e l'introduzione dei tromboni che si sposano perfettamente con il resto, accompagnandoci in maniera preponderante anche in "Demons". Quest'ultima canzone è il modo ideale per concludere l'opera, carica di pesantezza e disperazione.

Gli Offret ci consegnano quindi un EP meraviglioso, capace di stregare al primo ascolto, la cui unica pecca è la sua breve durata. Possiamo solo augurarci che Prokofiev riesca a mantenere costante il suo flusso creativo e a pubblicare un seguito quanto prima. Consigliatissimo.