Gruppo: Epidemia
Titolo: Leprocomio
Anno: 2016
Provenienza: Ecuador
Etichetta: Satanath Records / Hybrid Music
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TRACKLIST
  1. Leprocomio
  2. Retribución Homicida
  3. Redención Del Engendro
  4. Miseria Introspectiva
  5. Agonistes En El Inframundo
  6. Cadáveres Poseídos
  7. Necroticismo
  8. Existencia Repulsiva
DURATA: 35:30
 

Mutazioni genetiche, scenari apocalittici, umani che non sono più tali e si muovono in scenari in cui sangue, mutilazione e cannibalismo regnano sovrani: anche solo guardando la copertina di "Leprocomio", secondo album degli ecuadoregni Epidemia, si possono chiaramente interpretare le intenzioni musicali di una band il cui dogma da rispettare e adorare risiede nell'assoluta brutalità.

L'immaginario grafico è prettamente in stile anni Novanta, il contenuto massiccio, becero e macerante. Le otto tracce sono degne delle migliori macellerie death metal gestite da amorevole gentaglia come Cannibal Corpse, Broken Hope, Deeds Of Flesh, Suffocation e primi Dying Fetus. Il mix di influenze è riconoscibile e abilmente sfruttato: in brani bomba quali "Retribución Homicida", "Miseria Introspectiva" e "Agonistes En El Inframundo" si possono apprezzare al meglio la compattezza dei riff modellati dal duo di asce composto da Juan Carlos Cahuasquí e Roberto Amores (autore degli assoli sparsi lungo il disco), l'ottimo growl scuro e animalesco di Adrian Salazar, e l'arrembante ma discretamente vario operato della sezione ritmica basso-batteria (ruoli rispettivamente coperti da Daniel Murillo e Daniel Villareal), eternamente pronta a lacerare e macerare le carni.

Tralasciando questi tre episodi, non si rimane però scontenti, il resto della scaletta si mantiene su livelli ben più che accettabili, non facendo registrare particolari cali di tensione, proseguendo a martellare e ad alternare tempi medi e — sparuti ma azzeccati — momenti atmosferici malsani alle pure sfuriate in velocità.

Oltre a possedere un'attitudine sincera e al 100% focalizzata nel raggiungere l'obbiettivo, gli Epidemia possiedono le capacità per superare la soglia del compitino realizzato a dovere, definizione che starebbe giustamente stretta. Anche in ambito di produzione infine il disco si fa decisamente valere: i suoni sono nitidi e in grado di dare peso all'aggressività della proposta.

Gli amanti delle uscite death metal brutali tengano d'occhio e prestino orecchio: "Leprocomio" fa di sicuro al caso loro.