Gruppo: OHHMS
Titolo: The Fool
Anno: 2017
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Holy Roar Records
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TRACKLIST
  1. Shuffle, Cut And Reveal
  2. The Magician
  3. The Hanged Man
  4. The World
  5. The Lovers
  6. The Hierophant
DURATA: 59:25
 

Da qualche tempo mi imbatto con una certa frequenza in progetti emergenti originari del Regno Unito (dall'hardcore allo stoner). Non so se si tratti di un qualche strano allineamento dei pianeti o se ci abbia messo lo zampino qualche figura mistica dei tarocchi: in ogni caso, stavolta è il turno di un quintetto di estrazione sludge-post-metal dal nome più o meno impronunciabile: OHHMS.

Nonostante ci troviamo di fronte a un gruppo di formazione molto recente (2014 nel Kent), i cinque hanno già all'attivo due massicci EP, pubblicati tramite Holy Roar Records nel 2014 e 2015. C'era quindi discreta attesa per il album di debutto ufficiale, "The Fool", uscito il 31 marzo 2017. Iniziamo dalla bella copertina, di nuovo opera degli italiani Black Sails Design, che riprende il tema del matto dei tarocchi: l'arcano, generalmente privo di numero, che può essere sia l'inizio che la fine (curiosamente, il gruppo ha anche deciso di includere tre tarocchi veri e propri nelle confezioni del CD, creati apposta). Il matto sarà la nostra guida nell'arco della prossima ora, partendo con l'intro acustica "Shuffle, Cut and Reveal" in cui si scoprono le carte di questa sessione.

Il primo arcano incontrato dal matto in questo viaggio è "The Magician", il tarocco numero uno che mette in contatto il cielo e la terra e rappresenta in questo caso l'avidità delle grandi corporazioni. Ciò viene tradotto musicalmente in una bordata sludge che parte probabilmente con l'attacco ritmico più veloce mai scritto dagli OHHMS. Il cantante Paul Waller urla e conduce le danze fino ad arrivare al momento più spiccatamente doom a metà canzone, scandito dalle chitarre e dalla sezione ritmica, prima di esplodere in un'ossessiva ripetizione di «Magician!»".

La successiva "The Hanged Man" è un'odissea post- più o meno divisa in diversi movimenti sia atmosferici che molto pestati; un viaggio nel sacrificio degli esseri umani nella complessità del mondo. Ancora una volta le grida di Waller ci fanno da guida nella distruzione, mentre le chitarre di Daniel Sargent e Marc George intessono le trame sonore nelle sezioni più meditabonde (che mi hanno ricordato cose come i Pelican).

È poi il turno del 21° tarocco, "The World", il pezzo più breve (intorno ai sei minuti), nonché quello scelto per il video di lancio. Si tratta della canzone forse più canonicamente metal dell'album, in cui il viaggiatore si confronta con il mondo e i suoi elementi. Si procede con "The Lovers", il 6° tarocco, che si apre sui territori del post-rock strumentale e procede in maniera estremamente diversa da ciò che l'aveva preceduta: un dialogo molto bello tra voce maschile e voce femminile che si muovono insieme verso un breve crescendo. Il sipario cala con la gigantesca "The Hierophant", il simbolo dell'ordine e dei poteri spirituale e temporale: venti minuti di drone mistico forse più vicini ad alcune altre cose che gli OHHMS avevano mostrato negli EP; dopo circa sei minuti di viaggio mentale, iniziano i riffoni e le percussioni che accompagneranno il matto in questa lunga riflessione.

Il quintetto del Kent ha messo su un notevolissimo disco di debutto che prende le mosse dagli EP, ma che non si limita semplicemente a espandersi sullo stesso tema. "The Fool" è un album già maturo e variegato dal punto di vista sonoro: vi farà pensare alle più disparate influenze, mettendo però in primo piano la propria personalità. Il concept dei tarocchi è a sua volta intrigante e portato avanti in maniera consistente, contribuendo a rendere il disco facile da ricordare e non generico. Gli OHHMS hanno già iniziato il tour promozionale che includerà, tra le altre cose, un'apparizione allo spettacolare ArcTanGent di Bristol insieme a nomi di un certo livello come Converge, Boris, Russian Circles e tanti altri.