Gruppo: Owler
Titolo: Soil
Anno: 2016
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Storm
  2. Amend
  3. Stardust
  4. Lost
  5. Exile
DURATA: 30:47
 

A un anno dall'EP di debutto "Waves" del 2015, i finlandesi Owler sono tornati sulle scene con del nuovo materiale, raccolto e riunito nel nuovo lavoro "Soil" (dicembre 2016).

Ricordo con piacere "Waves" perché, oltre a essere stato l'oggetto della mia prima recensione in assoluto tra le fila di Aristocrazia, fu anche una prima opera promettente e valida per la band, che mi colpì positivamente e mi fece sperare in un disco successivo di maggiore durata. Diciamo che sono stata in un certo senso accontentata, visto che "Soil" presenta una traccia in più rispetto alle quattro dell'EP che l'ha preceduto.

La componente post-rock è, stavolta, assai poco presente, se non assente del tutto. Il vero protagonista è il doom metal melodico, genere che si impone con convinzione su tutti i cinque brani inediti. "Storm" si apre con l'oscura energia del cantato in growl, al quale si alternano suoni più melodici accompagnati e supportati da un ottimo lavoro alle tastiere: un pezzo molto dinamico e variabile, nonché eccellente come apertura. Ritroveremo scelte stilistiche simili anche in "Lost"; con "Amend" e "Stardust" esploriamo territori più malinconici, complice anche il ritmo generale più lento e scandito, mentre il brano di chiusura "Exile" si rivela essere il più emotivamente intenso e coinvolgente.

Gli Owler hanno messo l'accento su suoni più scuri e pesanti, compiendo un notevole passo avanti verso una crescita complessiva che è impossibile non notare. La band è maturata e ha definito ulteriormente il genere musicale di partenza, dando il meglio di sé nei ritornelli più melodici, ma destreggiandosi egregiamente anche nelle parti vocali più sporche. Ancora una volta, probabilmente cinque tracce soltanto non sono sufficienti, tuttavia gli Owler si riconfermano estremamente capaci e in grado di comporre e suonare in grande. Li consiglio caldamente a tutti gli amanti del doom e del metal melodico: vi assicuro che rimarrete più che soddisfatti.