Gruppo: Goresoerd
Titolo: Antikeha
Anno: 2016
Provenienza: Estonia
Etichetta: Crunch Industry
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TRACKLIST
  1. Põhjast [From The Depth]
  2. Neetud [Cursed]
  3. Antikeha [Antibody]
  4. Raamat [The Book]
  5. Värd[Freak]
  6. 66
  7. Lõikus [The Cut]
  8. Valudes [In Pain]
  9. Elajas [The Savage]
DURATA: 32:24
 

È la prima volta che sento anche solo nominare i Goresoerd, eppure la band estone pare sia in giro da oltre una decade e abbia già pubblicato tre album. Si tratta di una delle tante circostanze in cui comprendi, come se non fosse chiaro, come sia letteralmente impossibile stare dietro a tutto ciò che viene sfornato nel mondo musicale estremo.

Privo di ogni tipo di conoscenze e all'oscuro del genere suonato, ho volutamente evitato di approcciare le uscite precedenti a "Antikeha" («anticorpo»), il quarto album del gruppo, preferendo avere la mente sgombra da possibili paragoni col passato e ritrovandomi così privo di aspettative.

Il metal dei baltici è sfaccettato e capace di esprimersi sia in maniera estrema che altamente fruibile. Si palesano elementi di solida matrice death metal, groove, grind (in realtà componente quasi evanescente nel contesto), industrial e vagamente avantgarde. Il più delle volte si sposano bene con un complesso melodico talvolta accentuato e ritmicamente sornione, nel quale non viene esclusa la lieve allusione stilistica al mondo crossover e nu. Brani come "Põhjast", "Neetud", "Raamat", "66" ed "Elajas" si dilettano così tanto nel tirare calci in pieno volto quanto nell'attirare a sé grazie soluzioni più delicate, molte delle quali peraltro riconducibili a una vasta lista di realtà del vicino panorama fennoscandico e di oltreoceano; a voi individuarle con precisione.

È innegabile che vi sia una costante sensazione di avere a che fare con qualcosa di udito in una innumerevole quantità di altre proposte. Nonostante ciò, la scaletta non ne risente così negativamente, riuscendo a offrire il meglio in poco più di mezzora, mentre una durata maggiore le avrebbe sicuramente fatto pagare uno scotto elevato. Per quanto riguarda infine il comparto vocale, esso è interpretato in sola lingua madre, ma all'interno del libretto informativo troverete anche i testi in versione inglese

Alla fine della fiera, "Antikeha" diverte con una buona prestazione. C'è da sperare che questa basti per guadagnarsi il favore, o quantomeno a stuzzicare l'interesse, degli appassionati. Vi consiglio di concedere una chance ai Goresoerd.