Gruppo: Tome Of The Unreplenished
Titolo: Cosmoprism: The Theurgy - Act I
Anno: 2017
Provenienza: Cipro
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST
  1. Exileosis
  2. Dead Body Of God
  3. Sapient
  4. Black Hole Resident
  5. Hypostasis
DURATA: 30:48
 

Tutto contento di avere in mano il nuovo Tome Of The Unreplenished, dopo l'ottima esperienza di "Innerstanding", infilo il cd nel lettore e vengo preso in controtempo. Il progetto solista del cipriota Hermes nel corso del 2016 si è sviluppato tanto da diventare una band a tutti gli effetti, perdendo quasi completamente ciò che ne caratterizzò il debutto nel 2015.

Prima di tutto, Hermes si è trasferito a Bath, in Inghilterra, e proprio in Inghilterra ha incontrato Aort, leader del gruppo progressive (post-black? post-rock?) Code, che in "Cosmoprism: The Theurgy - Act I" si occupa di basso e campionature; lo spostamento non ha però impedito di arricchirsi — alla voce, alla chitarra e alle campionature — del contributo di Dictator, blackster molto attivo nella scena cipriota (Necrosadist, un progetto personale e altre realtà più o meno rilevanti per lui). Terza, ultima e probabilmente più notevole aggiunta alla formazione è infine il greco Ayloss, nostra vecchia conoscenza grazie ai suoi splendidi lavori a nome Spectral Lore, in questa sede anch'egli dedicato alla manipolazione dei suoni. Morale della favola: Tome Of The Unreplenished oggi conta quattro persone al suo interno e si distribuisce su tre differenti stati. Eppure questa riesce a non essere la più grande differenza rispetto al passato.

Ciò che più colpisce in confronto all'album di appena due anni fa è la netta e inaspettata svolta musicale data da Hermes e compagni: non c'è quasi più traccia del black metal atmosferico di cui "Innerstanding" era un ottimo esempio, quello che abbiamo davanti oggi è tutt'altro. "Cosmoprism: The Theurgy - Act I", che dalla dicitura sembrerebbe il primo ep di un concept più ampio, è una mezz'ora di dark ambient disturba(n)tissima, dalla marcata matrice noise. Bandito qualsiasi riferimento ai suoi compagni di etichetta Midnight Odyssey, Mare Cognitum e lo stesso Spectral Lore, qui siamo dalle parti di Gnaw Their Tongues o dei Legion Of Andromeda, del recente Roly Porter versione solista e del Keiji Haino più rarefatto e ripulito. Il dark ambient dei Tome Of The Unreplenished è pulitissimo, prodotto ottimamente e ricorda vagamente i suoni di Northaunt, se solo il Norvegese anziché nel Telemark andasse a registrare su Alpha Centauri; ed è forse proprio l'umore astrale, il tema portante orientato ancora una volta alla conoscenza del cosmo, l'unico filo conduttore tra la veste attuale del progetto e il suo pur recente passato.

Di nuovo in rottura con il materiale più datato, "Cosmoprism" non affronta tuttavia più il cosmo con approccio esplorativo, quanto più con uno sguardo filosofico ed esistenziale, in cerca di entità superiori, in cerca — nelle parole della band stessa — della «rivelazione Cosmica», da cui scaturisce, tra un drone e una distorsione elettronica e assolutamente inumana, un fortissimo sottotesto religioso e spirituale. Armatevi di coraggio e affrontate questo ep con la dovuta attenzione, ascoltatelo al momento giusto e nel modo adatto, o rischierete di perdervi il grosso del suo messaggio. Perché «il terrore non è altro che il primo passo verso la divinità...»