Gruppo: The Match
Titolo: Just Burn
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Agitoriu
Contatti:

Facebook

 

TRACKLIST

  1. Beast
  2. Firestarters [meshup Prodigy]
  3. Aflame
  4. K-22
  5. Danger
  6. Shinobu
  7. Earthz<
  8. San Francisco
  9. Neh [cover Prodigy]
DURATA: 43:33

Il groove è padrone della scena nei The Match, progetto torinese crossover, incentrato sul rapporto esclusivo di basso e batteria, spogliato delle chitarre, ma non per questo poco incisivo o energico. All'interno di "Just Burn" è infatti possibile percepire un'animata voglia di fare e una carica genuina che divengono propulsori per pezzi dinamici e particolarmente legati agli anni '90 e primi 2000 a livello compositivo.

Alle influenze segnalate sulla pagina Facebook (Pantera, Rage Against The Machine, Jamiroquai, Red Hot Chilli Peppers, Korn e Primus) si potrebbero aggiungere, almeno per certi aspetti, nomi come Machine Head e Mudvayne, oltre a una piacevole vena elettronica-breakbeat. Il risultato finale è un disco che si muove privo di paure, forte di una discreta personalità e istintività, all'interno di territori rock, metal e funky, attraversato a più riprese da schegge di psichedelia.

I The Match sono scatenati e robotizzati, si affidano a un approccio talvolta minimale, in grado di aumentare la componente verace della proposta. In genere non sentono né vedono la necessità di complicarsi la vita nei loro brani: sfoderano una notevole quanto naturale capacità percussiva in Shinobu"; puntano sull'atmosfera allucinata in "K-22" o tirano in ballo il fascino da film poliziesco nella nevrotica e ultra-cittadina "San Francisco". Inoltre evidenziano una elevata sintonia che unisce il basso estremizzato e distorto di Francesco "The GrooVster" Gallo con la batteria di Ivan "Pattùman" Mercurio, mentre le decisioni prese in fase di produzione risultano funzionali a sfruttare il più possibile, e nel migliori dei modi, il fattore naturalezza.

Capitolo Prodigy: è stato concretizzato con gusto l'esperimento che vede coinvolti tre episodi estratti da "The Fat Of The Land" (1997) e "Always Outnumbered, Never Outgunned" (2004), riproposti con una visione coraggiosa e propria in "Firestarters". "Neh" invece può essere considerato un semplice passatempo che lascia un po' il tempo che trova, pur se simpatico nell'intento.

In conclusione, "Just Burn" è una bella botta per chi ama il crossover o possiede una predilezione per le uscite con il basso protagonista. L'ascolto potrebbe infiammare le vostre serate, l'innesco è lì in bella mostra con il tasto «play», a far divampare la situazione ci penseranno poi i The Match.