Gruppo: A Taste Of Fear
Titolo: God's Design
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Time To Kill Records
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TRACKLIST
  1. God's Design
  2. Into Hell
  3. Out Of Place
  4. A Feared Secret
  5. Make Suffer
  6. Ripped Soul's Gift
  7. The Passage
  8. A Taste Of Fear
DURATA: 47:00
 

I nostrani A Taste Of Fear debuttano con "God's Design" e dietro a un nome nuovo troviamo, come spesso accade, musicisti in giro da tempo e con un buon bagaglio di esperienze nell'underground. Michele Attolino (basso), Stefano Sciamanna (voce), Flavio Castagnoli (batteria) ed Emiliano Pacioni (chitarra) non sono di sicuro fra gli ultimi arrivati e il passaggio, la permanenza e o il supporto in sede live presso formazioni quali The Foreshadowing, Blooddawn, Endaemona, Exhume To Consume, Rome In Monochrome e Lunarsea ne sono la prova.

La band si esibisce in maniera grintosa e rabbiosa in una prestazione death-thrash metal che lascia poco all'immaginazione. Parte in quarta con "God's Design" e conclude poi con la stessa attitudine combattiva e martellante in "A Taste Of Fear", disseminando mazzate infernali come "Out Of Place", "Make Suffer" e "Ripped Soul's Gift" lungo il proprio percorso.

Durante il divertente ascolto, sono state tante le associazioni fatte con quanto realizzato da compagini più navigate. Se i Kreator paiono una delle influenze più palesi, non nego che realtà quali Attomica, Sadus, Demolition Hammer, The Crown e Impious mi sono venute in mente per svariati motivi, alcuni legati all'impostazione del riffing, altri all'andazzo ritmico o al reattivo basso in evidenza di Attolino. Pur essendo chiaro che "God's Design" non inventa proprio nulla, dimostra di non patire eccessivamente il fattore derivazione, possedendo in più una compattezza e una efficacia non ordinarie.

Per gli A Taste Of Fear si tratta dunque di una prima uscita di tutto rispetto, sia per quanto concerne il lato tecnico, supportato da un suono potente e una intelligibilità strumentale alquanto piacevole, sia per quello caratteriale. "God's Design" è l'ulteriore conferma del favorevole stato di forma di un panorama nazionale che prosegue nello sfornare band alle quali sarebbe doveroso prestare attenzione. I ragazzi sicuramente rientrano tra queste.