Gruppo: Lorn
Titolo: Arrayed Claws
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST
  1. Disharmonic Feticism
  2. Abstract Trap
  3. Toybodïm
  4. Süt-Aq-Köl
  5. Aus Nebel Turm
DURATA: 38:52
 

È una genesi travagliata quella di "Arrayed Claws", formalmente il terzo album dei Lorn, già apprezzati da queste parti all'epoca di "Subconscious Metamorphosis". Travagliata perché, appena si va un po' in profondità, si scopre che i cinque brani qui incisi provengono ciascuno da sessioni di composizione differenti, una addirittura risalente al 2005 ("Toybodïm"), ossia l'anno prima che la formazione altoatesina pubblicasse il proprio disco di debutto. Questa provenienza disordinata risulta estremamente evidente all'interno dell'opera, con i primi tre brani che — scritti rispettivamente nel 2007, 2013 e 2005 — compongono il nucleo più forte della scaletta, un concentrato di black metal dissonante e arzigogolato, asciuttissimo, impenetrabile.

La seconda parte dell'album, elaborata principalmente nel 2006, è composta da una coppia di brani strumentali che, dalle forti influenze degli onnipresenti Deathspell Omega nella prima metà di "Süt-Aq-Köl", sfocia nelle ibridazioni atmosferiche addirittura vicine a casa Vinterriket con la conclusiva "Aus Nebel Sturm", traccia rimaneggiata o almeno editata in post-produzione nel 2015. Nel 2013 Radok, in concomitanza all'uscita del summenzionato "Subconscious Metamorphosis" e della sua partecipazione a "Cursed Storm Of Ages", cui a sua volta partecipò proprio Vinterriket, decise di registrare questi cinque pezzi, ma li tenne nel cassetto fino allo scorso inverno, quando decise di procedere al missaggio; ragion per cui, stando alle indicazioni del libretto, le modifiche apportate ad "Aus Nebel Sturm" sono di un paio di anni successive alla sua registrazione, e quindi posteriori alla collaborazione del Nostro con il vate tedesco del black-ambient).

È difficile dare una valutazione organica di "Arrayed Claws", perché il suo contenuto è esattamente ciò che il titolo e il testo di "Abstract Trap", non a caso il componimento più recente, promettono: una serie di zampate affilatissime che colgono alla sprovvista durante il sonno e scompaiono nuovamente nel buio senza dare alcuna spiegazione. Per quanto disomogeneo, anche questo nuovo parto dei Lorn è un lavoro impegnativo e imperscrutabile, ma allo stesso tempo affascinante.