Gruppo: Hammerdrone
Titolo: Dark Harvest
Anno: 2017
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Intro (Echoes)
  2. Karakoram
  3. Ancestral Weight
  4. Dark Harvest
  5. Black Bison
  6. The Wasting Throne
  7. Harvest Of The Void
  8. Collapse Of Reality
  9. Lost In An Instant
DURATA: 44:52
 

La mia persona è stata un bel po' lontana dalla tastiera, lo ammetto, ma sappiate che non è stato fatto per motivi di piacere: non per o' sole, né per o' mare, né per o' core, ecco. La vita da studente universitario è un pendolo che oscilla tra una sessione di esame e l'altra. Per mia grande fortuna i paesi freddi mi hanno lanciato un salvagente e mi hanno fatto pervenire il nuovo album degli Hammerdrone, dei quali aveva già parlato qualche tempo fa il buon M1 in occasione dell'uscita del loro primo EP.

Dopo aver rilasciato un primo album, "Clone Of Europa", nel 2014, il quintetto di Calgary si è preso tre anni prima di pubblicare una seconda prova sulla lunga distanza, ma è stato decisamente tempo ben speso: "Dark Harvest" è una bomba; nucleare, come suggerisce la copertina stessa.

Sapete cosa troverete in queste nove tracce, in poco meno di quarantacinque minuti di musica? Death Metal. Ma quello bello, di stampo marcatamente melodico, moderno e dal sound ben rifinito eppure mai plastificato, come si conviene alle realtà dei nostri giorni. Ecco, una delle spaventose mode dei tempi attuali è, sfortunatamente, quella di snaturare violentemente i generi e definirli «moderni», creando in realtà abomini noiosi e scontati. Gli Hammerdrone non rientrano assolutamente in questa categoria: il loro stile è vecchia scuola, fatto solo di harsh vocals e blast beat, chitarre mastodontiche e melodie che si intrecciano, non sminuendo però la violenza intrinseca del genere.

La prima traccia è un'intro che mette subito le cose in chiaro e fa entrare l'ascoltatore nell'umore più oscuro e adatto: così, dopo appena sessantanove secondi, si entra nel vivo della proposta. "Karakoram" prima e "Ancestral Weight" poi sono la riprova perfetta di quanto accennato poco fa: Death melodico, massiccio, fatto di sfuriate e blast beat sui quali le chitarre tessono melodie e riff taglienti come rasoi. Più volte mi sono venuti in mente gli Insomnium e altre band finno-svedesi, mentre ascoltavo il disco, e in effetti il paragone mi sembra piuttosto azzeccato. La titletrack e la successiva "Black Bison" sono altre due bombe, fatte di ritornelli esplosivi e cori che dal vivo potrebbero colpire molto il pubblico, ne sono convinto.

Dire che i Nostri propongano un Melodic Death moderno, insomma, non è un azzardo, anzi un complimento; nulla di diverso mi verrebbe da dire per quanto riguarda una traccia come "Collapse Of Reality", che viene su a galla pian pianino (fa un bell'effetto, vista la precedente strumentale) con un fade in di riff distorti e batteria incalzante, per poi esplodere in maniera incalzante, proseguire con una sorta di breakdown che in maniera quasi djentile si evolve nell'accompagnamento del resto del brano. E l'ultima "Lost In An Instant"? Una chiusura più che degna, per un disco che si attesta su un livello inevitabilmente medio-alto.

Siete fan del Death scontenti delle rammollite proposte moderne? Ascoltate gli Hammerdrone. Siete brave persone alla ricerca di proposte valide che vi facciano spaccare le ossa? Ascoltate "Dark Harvest". Siete metallari che vanno in palestra? Portatevi questo disco in sala, sarà un ottimo sottofondo! Siete alla ricerca di un qualcosa che smorzi il tedioso caldo estivo? Fatevi gelare le ossa dal freddo metallo di questi freddi Canadesi, il loro disco è perfetto anche per questa stagione; a differenza dello studio e delle sessioni di esame...