Gruppo: A Cunning Man
Titolo: Practical Applications Of Theurgy
Anno: 2017
Provenienza: Scozia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST
  1. Honorius & The Choral Forecast
  2. Cyprian & The Ambergris Geist
  3. Juratus & The Sulfur Psalm
DURATA: 14:48
 

Qualche mese fa ci è arrivata dalla Scozia una richiesta di recensione per un progetto d'avanguardia apparentemente semi-sconosciuto, alla sua primissima prova (che novità per Aristocrazia, eh?), ed è così che sono venuto a conoscenza dell'esistenza degli A Cunning Man.

La one man band nasce dalla sola volontà di Ged Cartwright, unico autore, compositore, musicista e chipiùnehapiùnemetta: insomma, è lui che manda avanti la baracca. Da questo primo EP "Practical Applications Of Theurgy" si evince abbastanza chiaramente che il progetto ha in mente qualcosa di non propriamente ordinario. Mi spiego meglio: ho realizzato ben presto che il termine ombrello da associare allo stile del gruppo era quello di «Progressive», ma ammetto che ascolto dopo ascolto — e ce ne sono stati — ho trovato diverse piccolezze, riferimenti e collegamenti che mi hanno rimandato tanto all'interno quanto all'esterno del solo panorama Metal.

Nel quarto d'ora di musica offerto da questo EP possiamo ammirare, forse ancora a uno stadio un po' grezzo, una varietà di metallo progressivo piuttosto simile a quello proposto dagli australiani Ne Obliviscaris, ma anche sensibilmente differente da quest'ultimo, data l'assenza di voci sporche e di elementi Folk. In compenso, l'umore generale dell'intera proposta risente probabilmente dell'influenza di realtà affiliate al genere come i Tesseract, ma anche di quel Math Rock islandese (che ultimamente va abbastanza di moda) proposto da realtà come quella degli Agent Fresco. Last but not least, come anche il documento di presentazione del disco riporta, sono effettivamente riscontrabili evidenti similitudini e influenze tanto dei più recenti Katatonia (per le atmosfere più cupe e le sezioni più Ambient, specialmente in "Cyprian & The Ambergris Geist") quanto degli altrettanto più recenti Evergrey, relativamente alle movenze più melodiose e power delle tracce.

Non voglio azzardare giudizi troppo affrettati sul progetto di Ged, tuttavia dopo vari ascolti alcune considerazioni finali sono d'obbligo: la prima prova degli A Cunning Man è nettamente positiva. Trattandosi di un lavoro autoprodotto e autofinanziato, probabilmente è anche comprensibile il fatto che la batteria suoni un po' finta e che il risultato finale non sia al pari, tanto per dire, dei master professionali a cui i più sono avvezzi; ciò nonostante, mi sento di poterlo dire abbastanza tranquillamente: "Practical Applications Of Theurgy" è un buon inizio. Buona fortuna per il futuro, Ged!