Gruppo: Mirror Morionis
Titolo: Our Bereavement Season
Anno: 2017
Provenienza: Russia
Etichetta: Endless Winter
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TRACKLIST
  1. Horizons
  2. Forlorn
  3. When I Am Dead
  4. The River Of Thousands Tears
  5. Lament For Fallen Star
  6. Entangliments
  7. Somewhere Future Ends
  8. Rime On Your Hands
  9. All For Nothing
  10. Crowned With Mistletoe Wreath
  11. December Threnodies
DURATA: 01:46:09
 

È la terza volta che mi trovo fra le mani un lavoro dei Mirror Morionis. In passato avevo scritto sia del debutto "Eternal Unforgiveness" che del suo successore "Last Winter Tolls", album che mi avevano lasciato un buon ricordo. Con piacere mi accingo, quindi, a dire la mia sull'ultimo parto discografico del progetto di cui è mente Cataract (autore delle composizioni, dei testi e interprete vocale), supportato nuovamente dalla sola voce femminile di Selena.

L'uscita è di quelle ambiziose: un doppio CD contenente undici pezzi per un totale di un'ora e tre quarti di traboccante doom-death metal melodico misto gothic, stile al quale ci hanno ormai abituato. Una proposta di stampo classico per il genere, ancora una volta impeccabile per atmosfere e convincente a livello compositivo. Del resto, non sembrano esserci ingranaggi meno oliati o che girino stentatamente nello sviluppo del lavoro, trovandoci così a tu per tu con episodi che, pur non mutando di una virgola quanto già raccontato da molti altri in passato e nutriti da un'innegabile natura scandinava, si rivelano gradevolmente grigi e avvolgenti.

L'album paga un lieve dazio a causa delle durata troppo estesa, ma giustificata dalla voglia di raccontare attraverso la musica le possibilità, gli intrecci e le scelte che danno forma a una vita e accompagnano nel momento della fine. "When I Am Dead" è un pezzo molto intenso, interpretato quasi esclusivamente da Selena; il testo riporta le parole scritte dalla poetessa britannica Christina Georgina Rossetti dopo un lungo periodo di malattia che la coinvolse, facendo trasparire le sensazioni di sofferenza e volontà di andare oltre, lasciando qualcosa di sé a coloro che verranno.

Mi sembra superfluo dare rilievo a un brano piuttosto che a un altro: l'insieme si presenta qualitativamente livellato, al di sopra della media, con l'unico neo rappresentato dal non del tutto convincente incastro del canto pulito femminile. Selena non risulta più come un elemento quasi evanescente (come avveniva in "Last Winter Tolls"), ma continuo a chiedermi se sia davvero necessario il suo apporto per la riuscita del disco.

La linea tracciata dai Mirror Morionis è sempre più chiara, corposa e stilisticamente inquadrata, "Our Bereavement Season" non fa altro che confermare la bontà di una realtà in grado di farsi apprezzare dagli appassionati del genere e non escludo che dopo un paio di ascolti approfonditi decidiate di acquistare l'album. Un progetto e un lavoro da non prendere sottogamba.