Gruppo: Midnight Odyssey
Titolo: Silhouettes Of Stars
Anno: 2017
Provenienza: Australia
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST
  1. The Night Has Come For Me
  2. Magica
  3. Cosmic Keys To My Creations & Times [cover Emperor]
  4. Sorrow Of Daedalus
  5. What Was Is No More
  6. Fighting The Seraphim
  7. Descent
  8. The World Tree Burns To Vapour
  9. Lost And Forgotten
  10. Nocturnal
  11. Your Death Is Chosen
  12. The Tempest Entranced
  13. Dis Pater
  14. A Whisper's Emptiness
  15. Theme Of Forest And Firmament
DURATA: 136:58
 

La one man band Midnight Odyssey inizia ad avere una discografia di una certa imponenza. È vero che ha pubblicato solo due album, ma già solo con questi raggiunge le quattro ore abbondanti di musica; e poi i demo degli esordi, qualche EP sparso qua e là, i progetti paralleli Tempestuous Fall e The Crevices Below che sono poi confluiti in quello principale… Inevitabile che lavorando a tutto ciò, nell'arco di più di un decennio, si ammassassero brani che, per un motivo o per l'altro, non hanno trovato spazio altrove. E "Silhouettes Of Stars" è proprio questo: un compendio di outtake, canzoni finite ma abbandonate per qualsivoglia ragione, uscito per celebrare i dieci anni di vita della creatura di Dis Pater.

Prima di entrare nel merito della compilation in sé, è bene ribadire l'ovvio: i quindici pezzi inclusi nel doppio CD sono tutti slegati l'uno dall'altro, ideati, composti e registrati in periodi molto lontani tra loro e profondamente diversi, ragion per cui l'insieme risulta giocoforza disorganico e non uniforme. D'altra parte, questo agglomerato di frammenti scollegati è anche un'ottima istantanea sulle diverse forme che ha, ha avuto e potrebbe avere la band australiana.

Apre le danze "The Night Has Come For Me", per sua stessa ammissione il primo brano black metal mai composto da Dis Pater, che risale addirittura alla fine degli anni Novanta e già conteneva tutti i tratti più distintivi della sua musica: una canzone da oltre dodici minuti, con tantissime tastiere, un'atmosfera sintetica e in allontanamento dal pianeta Terra.

Poi c'è "Magica", il pezzo scritto per lo split con i connazionali Spire uscito solo su 7'' e per la prima volta stampato su CD, una cover degli Emperor finita su chissà quale compilation dell'Est Europa, fino ad arrivare a componimenti esclusivamente ambient ("Dis Pater") o idee rimaneggiate, modificate e rielaborate per quasi dieci anni, ma che poi sono sempre state scartate ("A Whisper's Emptiness").

Per ciascuna canzone Dis Pater si premura di spendere due parole e spiegarne la genesi e il percorso che l'hanno portata su "Silhouettes Of Stars", dando un'immagine molto sfaccettata di Midnight Odyssey, fatta di ripensamenti e deviazioni, perfettamente coerente con il ruolo di esploratore cosmico ormai assunto dal progetto.

Sebbene si tratti di una pubblicazione evidentemente per completisti e fan più esigenti, "Silhouettes Of Stars" non è affatto una trovata commerciale (ammesso che di trovata commerciale si possa poi parlare, in un ambito del genere), bensì un'uscita con un suo significato chiaro e preciso, ossia quello di fare il punto della situazione, rendendo disponibile al pubblico materiale sparso, ma non per questo di seconda scelta.