Gruppo: Sarkel
Titolo: 1994-2002
Anno: 1998
Ristampa 2016
Provenienza: Polonia
Etichetta: Hell Is Here Production
Contatti: non disponibili
 
TRACKLIST
  1. Intro
  2. The Last Glory
  3. Wilk
  4. Oldman
  5. Przeklęta Kraina
  6. Dream Of Pagan Beast
  7. Path Of Devil
  8. Outro
  9. Sathanica
  10. Medieval Cult
  11. Abyss
  12. Dolina Mgieł
  13. Pokłon Spalonym Świątyniom
  14. Szepty Wojny
DURATA: 54:41
 

Black Metal + Polonia = Behemoth

Questa equazione è impressa a fuoco in molte menti.

Anche gruppi di serie B nati negli Anni Novanta hanno presentato cassette demo di spessore, prima di cadere nel dimenticatoio. Siamo nel 2017 e, per fortuna, alcune piccole etichette hanno cura di cercare, restaurare e ristampare quei nastri. La Hell Is Here si è occupata, tra l'altro, dei Sarkel, gruppo Pagan Black Metal dal voivodato della Masovia. Il nome scelto era quello di una fortezza costruita alla fine del primo millennio dopo Cristo, lungo il fiume Don.

La confezione è minimale, si limita a qualche immagine in copertina e a una galleria dedicata ai musicisti. La scaletta, però, è esclusiva. Essa comprende la registrazione demo del 1998 intitolata "The Last Glory" e ben sei tracce inedite incise in sala prova. Una introduzione di tastiere miste a campionature ce lo lascia immaginare, ma le prime note di "The Last Glory" lo provano: siamo in Polonia. Fra le svariate influenze fanno capolino la Norvegia, i primissimi Dark Tranquillity e i Samael, gruppo allora molto apprezzato dalla scena polacca.

La scelta di mantenere un ritmo moderato e di usare parti sostenute a scopo d'effetto — oso l'azzardo — è forse proprio un'eredità degli Svizzeri. Interessanti sono i cambiamenti di tempo, la gamma di timbri vocali e la predilezione per le scale nelle ritmiche. Ne risultano toni squillanti o eroici, sostenuti da tastiere corpose e piene di gloria. Semplici accordi ripetuti ad libitum giocano un ruolo secondario nelle composizioni. Queste risultano ancora più trascinanti, grazie a una batteria molto vivace. Le tracce inedite, pur seguendo la falsariga intrapresa agli albori, ostentano una matura schiettezza, dando anche una strizzatina d'occhio a Graveland e Xantotol.

Se ora pensate che i Sarkel facciano per voi e vi è venuta voglia di ascoltarli, abbiate coraggio, ne vale la pena, soprattutto se adorate le sonorità arcaiche del Pagan Black Metal ante Internet.