Gruppo: Sargatanas
Titolo: The Enlightenment
Anno: 1999
Ristampa: 2017
Provenienza: Messico
Etichetta: Old Temple
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TRACKLIST
  1. Eternal Darkness
  2. Fear And Suffering
  3. The Proclamation
  4. Diatribe Of The Occult
  5. Ritual Of The Advent
  6. Satan's Curse [cover Possessed]
  7. Satanist
  8. Veneration Of The Black Mark In The Ancestral Forest
  9. Doom Of Fire
  10. Sargatanas
  11. Blessed Are The Sons Of The Black Flame
  12. The Enlightenment
DURATA: 01:00:05
 

I messicani Sargatanas sono odio puro, il male che avanza lento e inesorabile come una colata lavica che travolge tutto, lasciandosi alle spalle morte e devastazione. Questa squadra blasfema è capace di proporre del buonissimo death-black metal, come dimostra "The Enlightenment", album di debutto originariamente pubblicato nel 1999 per Conquistador Records e oggi reimmesso sul mercato dalla Old Temple: oltre un'ora di musica priva di compromessi, monolitica, rocciosa e conduttrice di infinite dosi di astio e malvagità.

"The Enlightenment" è un disco nero come la pece, che utilizza armi semplici ed efficacissime, riff e dinamiche di batteria mai troppo complesse né troppo sparate per velocità, ma talmente indovinate per gusto, cattiveria e compattezza da rendere l'atmosfera inverosimilmente pesante. Siamo così dati in pasto a un'oscurità che regna sovrana e in cui le profondità sulfuree dell'Inferno sembrano in attesa di un nostro passo falso. Tale effetto asfissiante e malsano è generato da brani come "Fear And Suffering", "The Proclamation", "Diatribe Of The Occult" e la tripletta conclusiva composta da "Sargatanas", "Blessed Are The Sons Of The Black Flame" e "The Enlightenment"; fra le note echeggia poi sordida e animosa la voce dell'allora cantante della formazione Anathama's God. In scaletta non manca infine un omaggio ai maestri Possessed (inserito anche nella prima versione), con una buonissima versione di "Satan's Curse".

"The Enlightenment" è puro zolfo, una discesa in territori nei quali la violenza è l'unica forma di legge e tutto ciò che è positivo appassisce. Magari si potrà obiettare che il lavoro dei Sargatanas manchi di un paio di cambi di ritmo in corsa, che avrebbero reso ancora più invitante questo ampio scorcio di eterna dannazione. Innegabilmente è uno di quegli album che andrebbero acquistati e conservati gelosamente, tirandoli giù dallo scaffale ogni qualvolta desideriate essere sommersi da un'immensa onda di negatività. Hell is here!